"La pesca del tonno non riprenderà per questa stagione". Lo ha detto la portavoce del commissario europeo alla pesca Joe Borg al termine di due ore di colloquio, questa mattina a Bruxelles , tra il commissario e i rappresentanti dei tonnieri a reti a circuizione europei che hanno contestato questa posizione. Per l'Italia era presente il presidente di Federcoopesca-Confcoperative, Massimo Coccia che ha espresso delusione davanti ad un approccio "chiuso e fiscale" sulle
motivazioni che hanno indotto Bruxelles a fermare la pesca al tonno rosso. Lo stesso Borg, ha spiegato Coccia, "ci ha salutato dicendo: questa è la nostra posizione e non verrà cambiata. Ora tutto é nelle mani del Consiglio dei ministri della pesca dell'Ue, domani a Lussemburgo, mi auguro un braccio di ferro". Sulle motivazioni che hanno portato alla decisione di bloccare la pesca al tonno rosso, i rappresentanti dei pescatori "hanno avuto solo la parola del commissario, non hanno visto i dati e non conoscono le fonti", ha spiegato il presidente di Federcoopesca, aggiungendo: "La Commissione europea parla di dati inconfutabili, ma che derivano da simulazioni e calcoli che hanno effettuato, anche in materia di maltempo, e che fanno ritenere che Italia, Francia, Malta e Grecia abbiano raggiunto la quota complessiva di pescato loro assegnata". I tonnieri respingono queste simulazione in quanto, aggiunge Coccia, "a noi ci risulta che molte barche non abbiano pescato affatto e se anche qualcuna ha pescato più della quota individuale non può aver raggiunto la quota nazionale. E' impossibile".