La puntualizzazione di Alfano: "In caso di condanna, Berlusconi non sarebbe costretto alle dimissioni"

27 giugno 2008
Numero lettori 190 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

In caso di condanna, il presidente del Consiglio non sarebbe costretto alle dimissioni. Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in una conferenza stampa a palazzo Chigi.

''Abbiamo ritenuto opportuno ribadire per via legislativa -dice il Guardasigilli- un'idea che sottoponemmo con l'approvazione del Parlamento e con un giudizio parzialmente negativo della Corte gia' nel 2003. I poteri dello Stato devono essere messi nelle condizioni di funzionare ciascuno secondo i compiti loro affidati dalla Costituzione''. ''Le alte cariche dello Stato -avverte- devono poter svolgere serenamente il proprio lavoro cui sono stati demandati dagli elettori. Il presidente del Consiglio non ha l'obbligo giuridico d dimettersi in caso di condanna. Ha ribadito la propria innocenza piu' volte. Ha da cittadino utilizzato la norma del codice che prevede la ricusabilita' del giudice''.

 

'Se Berlusconi volesse fare il proprio interesse -spiega Alfano- si difenderebbe, partecipando a tutte le udienze dove e' coinvolto. Ma in quel caso, sarebbe distolto dall'attivita' di governo. Quindi, farebbe un buon servizio a se stesso e un cattivo servizio al Paese. Scelta che non ha voluto fare''.Il Guardasigilli sottolinea:'' Naturalmente, questa e' una legge che vale per l'oggi e il domani e garantira' un piu' equilibrato assetto dei poteri agli altri presidenti del Consiglio che verranno dopo di lui e alle piu' alte cariche che oggi hanno dei nomi e dei cognomi ma nel futuro cambieranno''.

Fonte: adnkronos
Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Regione Siciliana - Assessorato al Turismo
Altre notizie