Far ripartire le infrastrutture, l'Alta velocita', le "autostrade che mancano al Nord e al Sud", l'autostrada Cecina-Civitavecchia e, soprattutto, dare "assolutamente" una casa a chi non puo' averla entro il 2011, "anche perche' se cosi' non fosse avremo fallito". Il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, traccia cosi', in un'intervista a "Il Tempo", i suoi "obiettivi infrastrutturali" per il Paese, fondamentali per colmare un gap, dice, che ci impedisce di competere con gli altri Stati europei.
E tra le opere infrastrutturali prioritarie per Matteoli c'e' da finire "sicuramente l'Alta Velocita'. Poi ci sono le autostrade che mancano sia al Nord che al Sud. Una cosa che ci sta particolarmente a cuore, visto che stiamo parlando di ritardi ultratrentennali, e' l'autostrada Cecina-Civitavecchia. E' una vergogna non sia stata ancora realizzata. Anche perche', in questo modo, si penalizza oltremodo l'economia del Lazio. Pensi che dal porto di Livorno parte solo l'1% dei prodotti destinati al mercato laziale e questo perche' non esiste un collegamento diretto".
"Ricordo che nel 1970 quando fui eletto consigliere comunale a Livorno uno dei primi atti che feci fu un ordine del giorno a favore dell'autostrada Cecina-Civitavecchia. Sono passati 38 anni. Oggi posso dire che, se Marrazzo rispettera' gli impegni presi, poseremo la prima pietra entro la fine del 2009" spiega Matteoli che sul 'nodo Capalbio' afferma: "Lo abbiamo sciolto con l'accordo Lunardi-Martini e non intendo tornare indietro anche perche' a quel tempo, come ministro dell'Ambiente, feci da mediatore tra le esigenze del governo nazionale e quelle degli enti locali"