Le conseguenze della strenua campagna di avversione contro la Pubblica Amministrazione in quanto tale, non si sono fatte attendere.E come sempre accade quando si generalizzano i concetti, questi diventano…preconcetti; viene oggi colpita un’intera categoria per colpe non proprie, ma solo a causa di decenni di gestione politica della P.A., che è stata utilizzata fino ad oggi come ammortizzatore sociale da Governi di destra di centro e di sinistra.
Con Decreto Legge in corso di pubblicazione, sono stati adottati alcuni importanti provvedimenti, che hanno come comune movente la bassa considerazione dell’utilità del pubblico impiegato, in quanto tale.Le nuove norme vengono adottate senza alcuna indagine preventiva sulle diverse realtà lavorative del pubblico impiego, senza criteri discriminanti, senza che venga neanche delineato un percorso di organica riforma.
Il Decreto titola “Misure urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”.
Stabilisce l’ennesimo blocco del turn over (fino ad oggi mai rispettato), e in particolare che le amministrazioni pubbliche non potranno assumere più di un decimo del personale che verrà a cessare. Una norma indiscriminata che viene adottata sul falso presupposto che tutte le Amministrazioni abbiano esuberi: e non è così (vedasi Ministero della giustizia).
Ma ci sono notizie peggiori per i pubblici dipendenti. Infatti l’art. 67 del Decreto stabilisce che:“Per l’anno 2009, nelle more di un generale riordino della materia concernente la disciplina del trattamento accessorio rivolta a definire una più stretta correlazione di tali trattamenti alle maggiori prestazioni lavorative e allo svolgimento di attività di rilevanza istituzionale che richiedano particolare impegno e responsabilità, tutte le disposizioni speciali di cui all’allegato B, che prevedono risorse aggiuntive a favore di fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa delle Amministrazioni statali, sono disapplicate.
”Per fare solo un esempio, saltano gli emolumenti ex “art. 165”, per i lavoratori delle Agenzie fiscali che col loro impegno avevano contribuito in modo determinante alla lotta e al recupero dell’evasione fiscale.
Ma non solo questo: molti lavoratori nel 2009 non percepiranno quel salario accessorio annuale che permetteva di tirare un sospiro di sollievo, di pagare una rata di mutuo.
Ci si chiede con quali strumenti e in quali tempi sarà possibile per il Ministro Brunetta misurare la produttività e poter riassegnare questi incentivi a chi più li merita.
L’impressione è che questi fondi non torneranno al pubblico impiego.Ci si chiede ancora: cosa sono la prestazioni a “rilevanza istituzionale? Dovranno essere nominati tutti ministri i lavoratori pubblici per avere i 1.000 Euro l’anno in più che adesso vengono loro tolti?Con lo stesso decreto sono state ampliate le fasce di reperibilità durante la malattia: le visite fiscali potranno essere effettuate ora dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20, domeniche e festivi compresi.
Adottate tutte queste rigorose misure, viene tirato fuori il coniglio dal cilindro e all’art. 72 ci si occupa del “Personale dipendente prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo”.Partendo sempre dal presupposto non discriminante che “più ne mandiamo a casa e meglio è comunque”, la norma introduce un istituto inedito, forse meglio, inaudito: “Per gli anni 2009, 2010 e 2011, il personale in servizio presso le amministrazioni dello Stato, può chiedere di essere esonerato dal servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione della anzianità massima contributiva di 40 anni.Durante il periodo di esonero dal servizio, al dipendente spetta un trattamento temporaneo pari al 50% di quello complessivamente goduto, per competenze fisse ed accessorie, al momento del collocamento nella nuova posizione.
Il trattamento economico temporaneo spettante durante il periodo di esonero dal servizio è cumulabile con altri redditi derivanti da prestazioni lavorative rese dal dipendente come lavoratore autonomo o per collaborazioni e consulenze con soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche”.
Veramente originale la soluzione che si vuole dare ai mali della Pubblica amministrazione italiana: moralmente e materialmente inaccettabile.
Da una parte la lotta senza quartiere ai “fannulloni” e dall’altra si decide di “regalare il 50% dello stipendio a personale a cui si dice, a prescindere da ciò che fa, “tu non mi servi comunque”.
E per incentivarlo ad andare via, lo si autorizza a lavorare in modo autonomo!
Solo una stima zero del lavoro dei pubblici dipendenti, può portare a simili conclusioni, in qualche modo lesive anche della dignità di tanti lavoratori.Insomma ancora provvedimenti frammentari e disorganici che sollevano molta polvere, colpiscono la tasca dei dipendenti pubblici, e non promuovono… nessuno e … nessuna riforma.Un’ultima annotazione: si stima che il 70% dei 3.500.000 pubblici dipendenti (e famiglie), abbia votato per il centro destra.Giuseppe Di Bella
addio sindacati nessuno ne parla tutti zitti e basta "tempi duri"
come altri io aderisco allo straccio della tessera P.S. almeno risparmio 120 euro all'anno
Bravo! E' proprio quello che vuole questo Governo. Agisci come colui che per far dispetto alla propria donna si recise il membro.
Esonerare dal lavoro? fannulloni di Stato pagati dalla collettività? bestemmie giuridiche ed economiche.
addio sindacati nessuno ne parla tutti zitti e basta "tempi duri"
come altri io aderisco allo straccio della tessera P.S. almeno risparmio 120 euro all'anno
Berlusconi aveva promesso di non toccare la tasca agli italiani: io ci ho creduto e sono tra quelli che non avranno il salario accessorio di cui si parla. Devo ringraziare me stesso.
politici predisponete una legge per togliere gli incarichi esterni ad esperti e consulenti che nella maggiore dei casi non lo sono
e valorizzate il personale dipendente dando motivazioni e stimoli e, poi i fannulloni possono essere licenziati
Berlusconi aveva promesso di non toccare la tasca agli italiani: io ci ho creduto e sono tra quelli che non avranno il salario accessorio di cui si parla. Devo ringraziare me stesso.
questi cosidetti politici fanno i conti in tasca agli Italiani, lavoratori dipendenti, imprenditori.
sarebbe ora che il polpolo italiano faccia i conti in tasca ai parlamentari. L'italia non potrà risollevarsi dalla crisi economica senza che saranno ridotti gli stipendi dei politici a partire dagli enti locali al parlamento alle comunità montane ee altro
vergogna...
Berlusconi aveva promesso di non toccare la tasca agli italiani: io ci ho creduto e sono tra quelli che non avranno il salario accessorio di cui si parla. Devo ringraziare me stesso.
Solo una stima zero del lavoro dei pubblici dipendenti, può portare a simili conclusioni, in qualche modo lesive anche della dignità di tanti lavoratori. Insomma ancora provvedimenti frammentari e disorganici che sollevano molta polvere, colpiscono la tasca dei dipendenti pubblici, e non promuovono… nessuno e … nessuna riforma.
Un’ultima annotazione: si stima che il 70% dei 3.500.000 pubblici dipendenti (e famiglie), abbia votato per il centro destra...
E' assolutamente necessario che qualcuno prenda in considerazione:
Licenziare i fannulloni... ma non solo della P.A. ma tutti i fannulloni;
Promuovere i lavoratori che lavorano e sanno lavorare.