L'Mpa minaccia, poi fa marcia indietro e dà fiducia al governo che taglia l’Ici. E le infrastrutture? In Sicilia botta e risposta. Il Pd: “Una rapina”. Lombardo: “Sono vuoti discorsi di parte”

26 giugno 2008
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Dopo il voto dell'Mpa alla Camera a favore del governo guidato da Silvio Berlusconi, si infiamma il dibattito politico siciliano.

"Mentre il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, rende dichiarazioni infuocate e fa annunci populisti alla stampa contro i tagli del governo, i suoi deputati nazionali votano la fiducia al decreto taglia Ici e impongono alla Sicilia un taglio di quasi 2 miliardi, destinati dal governo Prodi all'infrastrutturazione del territorio". Lo denunciano i deputati del Pd eletti in Sicilia: Samperi, Capodicasa, D'Antoni, Genovese, Burtone, Berretta, Russo, Siragusa, Cardinale, Causi, Carra e Levi.

"Riteniamo - scrivono in una nota - gravemente lesiva per gli interessi della Sicilia la distrazione di quasi 2 miliardi di euro per la copertura del mancato introito dell'Ici. Le somme potevano essere prelevate dalle maggiori entrate fiscali riscosse nel primo semestre del 2008. E' insufficiente e vaga la promessa del governo di restituire il maltolto e ingannevole il proposito di prelevare le risorse dal Fas, fondo unicamente dedicato alle aree sottosviluppate e quindi anche alla Sicilia".

"Suggeriamo a Lombardo - concludono - che sarebbe più utile esercitare le politiche autonomistiche piuttosto che declamarle".

 

La risposta del partito del presidente Lombardo non si è fatta attendere. "Appare grottesco il continuo affannarsi, da parte di taluni esponenti del Pd siciliano, nella ricerca di dichiarazioni con le quali manifestare il loro livore verso l'Mpa. Sembra quasi che abbiano rimosso che la coalizione di governo sia formata anche da altri partiti". Lo afferma il senatore dell'Mpa, Giovanni Pistorio, a proposito delle affermazioni di alcuni parlamentari dell'opposizione sul sì dell'Mpa al provvedimento fiscale approvato dalla Camera. "Tuttavia - dice - queste dichiarazioni all'idrolitina si scontrano con quella concreta possibilità messa in campo: cioé di avviare finalmente la Sicilia verso un piano di crescita e di sviluppo dopo gli ultimi disastrosi anni di governo Prodi".

Al Poggetto

"Siamo comunque lusingati di queste attenzioni - conclude -. Di sicuro, qualche attento pensatore troverebbe la risposta a questi continui attacchi in una delle tre ipotesi: o gli esponenti del Pd siciliano considerano il Pdl una forza troppo grande e dunque preferiscono avversare il nostro Movimento perché lo vedono più alla loro portata; o perché forse continua a sussistere quel patto di 'bipolarismo mite' tra Pd-Pdl che, a quanto pare, neanche gli ultimi accadimenti in materia di giustizia sono riusciti a inficiare; o, in ultima istanza, perché l'Mpa riesce realmente a coronare una vecchia ambizione del Pci: essere una forza di lotta e di governo".

 

"La sinistra si è svegliata soltanto adesso, ergendosi a strenuo difensore della Sicilia e del Mezzogiorno, ma in realtà è solo apparenza: è l'altra forma dell'ascarismo che prevede il silenzio totale quando si compiono misfatti nei confronti dell'isola da parte dei loro governi e che si strilli quando i loro partiti stanno all'opposizione". Lo afferma il leader del Movimento per l'Autonomia e presidente della regione Siciliana Raffaele Lombardo, commentando le dichiarazioni del centrosinistra sul decreto fiscale che prevede anche l'abolizione dell'Ici.
"E' vero, per il ripristino dei fondi utilizzati per la copertura dell'Ici - aggiunge il leader Mpa - il Movimento per l'Autonomia, minacciando di non votare la fiducia al governo, ha ottenuto soltanto un impegno formale da parte del premier Silvio Berlusconi e dei suoi ministri. Ma questo ci basta perché riteniamo che Berlusconi, così come ha mantenuto l'impegno con gli elettori con l'abolizione dell'Ici, manterrà anche l'impegno che consentirà a Sicilia e Calabria di ammodernare le strade provinciali e di realizzare le infrastrutture di cui hanno bisogno, usando le risorse che, non dimentichiamolo, il governo Prodi aveva distratto dalla costruzione del Ponte sulloStretto".

 

"Con l'approvazione da parte della Camera della fiducia al governo Berlusconi, è stata approvata anche la conversione in legge del decreto numero 93 che finanzia la riduzione dell'Ici e la detassazione degli straordinari, oltreché fornire i fondi per prolungare l'agonia dell'Alitalia. Nonostante tutte le affermazioni in contrario, sono rimasti tutti i tagli alle risorse destinate alla Sicilia e alla Calabria. La rapina a danno dei siciliani adesso è davvero compiuta". Lo afferma l'esponente del Pd Franco Piro.

"Non ci saranno più i fondi per le infrastrutture - aggiunge -, né quelli per le strade provinciali, né quelli per i danni provocati dalla peronospora, né quelli per la diffusione della banda larga. Resta confermato anche lo scippo dei fondi per la stabilizzazione degli Lsu di Palermo (per il 2008, il 2009, il 2010). Si è salvato soltanto un milione di euro per alcuni Lsu (Sicilia, Calabria, Campania). La perdita di questi ingenti fondi (circa 2 miliardi) è per la Sicilia un danno irreparabile".

"Gravissima - conclude Piro - la responsabilità dei ministri e dei deputati siciliani del centrodestra, ma ancora più grave la responsabilità del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che ha fatto votare sì alla manovra ai deputati dell'Mpa, concedendo il proprio voto di fiducia al governo in cambio di promesse parolaie che non saranno mai mantenute".

 

"Con l'approvazione degli ordini del giorno dei parlamentari siciliani del Popolo della Libertà, e in particolare degli onorevoli Marinello Pagano e Misuraca, si ristabilisce il principio che gli stanziamenti per le importanti infrastrutture in Sicilia resteranno di fatto inalterati". E' quanto sostiene in una nota Giuseppe Marinello.

"Per quanto riguarda la viabilità a carico delle province, il governo ha approvato gli odg che consentono i finanziamenti alle medesime attraverso i Fas - aggiunge Marinello -; per quanto riguarda le opere realizzate con i fondi della Fintecna, il governo ha accolto l'atto di indirizzo che ne prevede il finanziamento nella prossima legge finanziaria. Viene peraltro recuperato anche l'atteso intervento di 50 milioni di euro per le aziende vitivinicole siciliane danneggiate dalla peronospora con la previsione dell'accesso ai fondi della legge 185 del '92, che verranno proporzionalmente rifinanziati, e con la previsione del superamento dei vincoli europei mediante l'applicazione delle disposizioni con il cosiddetto de minimis".

"Abbiamo smentito con i fatti il disfattismo delle opposizioni - conclude Marinello, componente del direttivo del Pdl alla Camera - noi continueremo a difendere gli interessi delle regioni meridionali pure nell'ambito delle più ampie strategie del governo per il Paese.

 

 

Fonte: ansa
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Anonimo 28 giugno 2008   15:21
L'utente ha risposto al commento anonimo del 28 giugno 2008. Visualizza »

Una brutta pagina questa della fiducia a Berlusconi su un decreto che taglia 2 miliardi all'isola. Mah! "Ragion di stato" in Lombardo per non rompere del tutto la maggioranza? Fidarsi delle promesse di Tremonti? Certo è vero che chi si è opposto (UDC, PD) si sarebbe opposto comunque perché è all'opposizione e avrebbe votato qualunque cosa avesse proposto loro un governo di cui avesse fatto parte. Non è dunque credibile. Ma allora, se è così, la Sicilia non è mai rappresentata, se non formalmente, nel Parlamento. Si sbraita quando si sta all'opposizione e si piega il capo quando si è al governo. E' ovvio che, pur con un po' di autonomia rispetto ai deputati PDL, anche l'MPA mostra i suoi vistosi limiti. Ma deve stare molto attento. Se non apre un confronto con l'esecutivo nazionale da "domani mattina" questa fiducia avrà il sapore del tradimento e potrebbe essere un clamoroso autogol per l'opinione pubblica siciliana che è molto più attenta di quel che si crede.

Povera Sicilia !!!!!

Anonimo 27 giugno 2008   06:59

Una brutta pagina questa della fiducia a Berlusconi su un decreto che taglia 2 miliardi all'isola. Mah! "Ragion di stato" in Lombardo per non rompere del tutto la maggioranza? Fidarsi delle promesse di Tremonti? Certo è vero che chi si è opposto (UDC, PD) si sarebbe opposto comunque perché è all'opposizione e avrebbe votato qualunque cosa avesse proposto loro un governo di cui avesse fatto parte. Non è dunque credibile. Ma allora, se è così, la Sicilia non è mai rappresentata, se non formalmente, nel Parlamento. Si sbraita quando si sta all'opposizione e si piega il capo quando si è al governo. E' ovvio che, pur con un po' di autonomia rispetto ai deputati PDL, anche l'MPA mostra i suoi vistosi limiti. Ma deve stare molto attento. Se non apre un confronto con l'esecutivo nazionale da "domani mattina" questa fiducia avrà il sapore del tradimento e potrebbe essere un clamoroso autogol per l'opinione pubblica siciliana che è molto più attenta di quel che si crede.

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