Il Csm si mette di traverso e boccia la norma che sospende i processi

26 giugno 2008 21:21
Numero commenti Nessuno   Inserisci un tuo commento

E' stato approvato dalla Sesta Commissione del Csm il parere che boccia la norma sulla sospensione dei processi inserita nel dl sicurezza. Ma non all'unanimità: contro ha votato il laico di Forza Italia Michele Saponara. Uno scontro che si riprodurrà quando martedì prossimo il documento sarà portato all'esame del plenum riunito in seduta straordinaria; in tempo utile perché se ne possa tener conto nel corso del dibattito alla Camera, dove la norma approderà l'8 luglio. L'approvazione è avvenuta proprio nel giorno in cui da Filippo Berselli del Pdl è arrivata la richiesta di dimissioni del vice presidente del Csm Nicola Mancino per la fuga di notizie di ieri sulla bozza del parere. E a poche ore da un nuovo richiamo alla riservatezza rivolto ai consiglieri dal vice presidente ,che ha avanzato l'ipotesi di nuove regole e sanzioni in caso di violazioni. 



Alla bozza dei relatori Fabio Roia e Livio Pepino sono state sono stati apportati dei ritocchi, ma non modifiche sostanziali. Resta, dunque, immutato il giudizio sull'incostituzionalità della norma che sospende i processi su reati compiuti entro il 30 giugno del 2002 e che sono puniti con la reclusione fino a dieci anni, per dare la precedenza ai procedimenti che riguardano delitti più gravi. Norma che avrà l'effetto di produrre un "'ulteriore dilatazione'' dei tempi della giustizia, che fermerà più della metà dei dibattimenti in corso e che per alcuni aspetti rischia di essere un'"amnistia occulta". I consiglieri rimproverano soprattutto il "mancato rispetto dell'articolo 111 della Costituzione", e cioé della ragionevole durata dei processi che darà luogo a "crescenti richieste risarcitorie" dalle vittime della giustizia-lumaca; confermano i dubbi anche sulla "compatibilità" con il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale (art.112). Oltre a segnalare "gravi profili di irragionevolezza", come la scelta dei reati per i quali va disposta la sospensione dei procedimenti, visto che tra di loro ci sono "numerosi delitti di particolare allarme sociale", e lo spartiacque temporale "arbitrario" fissato tra processi che devono essere sospesi e quelli che invece devono proseguire. Parole che non sono piaciute ai laici del Pdl,che in plenum daranno battaglia, sostenendo che non spetta al Csm né il vaglio di costituzionalità né il giudizio sulla ragionevolezza delle norme. Critiche al Csm arrivano anche dallo schieramento politico della maggioranza: Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori PdL parla di "gravissimi sconfinamenti"; "quando il Csm parla di amnistia occulta compie un'azione politicamente aggressiva" accusa il sottosegretario all'Interno Nitto Palma. E anche l'Unione delle Camere penali giudica "sconcertante che il CSM parli di amnistia occulta, dopo aver avallato la Circolare Maddalena".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
Segnala ad un amico

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
ItalianNews
Altre notizie
i.c.one italian wines