Allarme del Garante per la privacy: "Grave violazione prendere impronte digitali ai minori rom". Maroni: "Il Governo andrà avanti"

26 giugno 2008
Numero lettori 208 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

"Il Garante per la protezione dei dati personali, anche con riferimento alle odierne notizie di stampa circa l'eventuale ricorso a forme di rilevazione anche biometriche (impronte digitali) estese pure ai minori, per finalità di identificazione o di censimento di comunità di nomadi, rilevando che tali modalità potrebbero coinvolgere delicati problemi di discriminazione che possono toccare anche la dignità delle persone e specialmente dei minori, ha deliberato di chiedere informazioni alle Autorità competenti e in particolare ai Prefetti di Roma, Milano e Napoli". Lo dice una nota del Garante per la protezione dei dati personali.

Sul rilevamento delle impronte digitali anche ai minori nomadi il Governo andrà fino in fondo, perché "questa è la strada giusta per garantire i diritti ai minori", non si farà intimidire da "sterili polemiche politiche" e colpirà duramente chi utilizzerà i bambini per l'accattonaggio togliendo la patria podestà. E' quello che ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, intervenendo a margine della prima conferenza programmatica dell'Anci, in corso a Roma.

Al Poggetto


 "Io rifiuto l'idea - ha detto Maroni - che un paese civile possa accettare di vedere minori che vivono dividendo lo spazio con i topi, perché è questo che avviene nei campi nomadi. Tutti coloro che hanno protestato - dall'Unicef in giù - dicano se se la sentono di consentire che oggi in Italia in questi campi i bambini convivano con i topi. Mi chiedo - ha insistito Maroni - se questi sono i diritti dell'infanzia. Io voglio permettere che i bambini vivano una vita normale, in condizioni decenti, senza essere obbligati all'accattonaggio o a peggio ancora. Per ottenere questo - ha spiegato Maroni - come disse il ministro Bindi nel luglio 2007, occorre identificare tutti i minori, anche prendendo le impronte. Oggi Rosy Bindi, evidentemente, ha cambiato idea, io però ho preso spunto da quelle sue dichiarazioni e continuerò su quella strada perché la ritengo giusta". Per Maroni, chi oggi polemizza si è dimenticato della situazione che in Italia "é drammatica; siamo tra i paesi più arretrati al mondo". Il ministro ha quindi concluso invitando chi "esprime giudizi così radicali" a visitare i campi nomadi, "c'é da vergognarsi".

Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie