Emergenza rifiuti, la Camera approva la conversione in legge del decreto

24 giugno 2008
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L'Aula della Camera ha approvato la conversione del decreto legge sull'emergenza rifiuti in Campania. Il testo, approvato con 300 voti a favore, 23 contrari e 200 astenuti, ora passa al Senato.

PROTESTE AD AGNANO E A CHIAIANO

Rischia di aprirsi un nuovo fronte di protesta nella complessa vicenda: la municipalità di Fuorigrotta-Bagnoli, nel cui territorio ricade il quartiere

Al Poggetto
di Agnano, non intende ospitare il termovalorizzatore della città di Napoli. Ieri il sindaco Iervolino ha ufficializzato la scelta; stamane il presidente della municipalità, Giuseppe Balzamo (Pd) ha confermato la linea dura contro la localizzazione dell'impianto ad Agnano. 

"Questa scelta - secondo Balzamo - distrugge un quartiere da decenni in attesa di rilancio. Erano state fatte promesse e anche avviate iniziative, come la privatizzazione delle terme per farle diventare cuore di un nuovo sviluppo turistico-congressuale, e ora si vanifica tutto". 

Balzamo ha anche parlato di una lettera inviatagli di recente dal sindaco, in cui la Iervolino "smentiva categoricamente le voci sulla scelta di Agnano come sede del termovalorizzatore". "Ora, invece, hanno cambiato tutto. Ma la cittadinanza di Agnano - secondo Balzamo - ha il diritto-dovere di far sentire la sua voce, di reagire a questa imposizione che la metterebbe in ginocchio".

Torna a farsi sentire la protesta a Chiaiano. Alcuni rappresentanti dei comitati che si oppongono all'apertura della discarica hanno occupato la sede della ottava municipalità Scampia-Chiaiano. "La nostra contrarietà va oltre il dato tecnico - ha spiegato Malinconico - perché la presenza della discarica finirà per pesare negativamente su questo territorio, che ha un'altra vocazione e che immaginava un futuro diverso".

BERTOLASO: SINTONIA CON L'UE. PD-VERDI-PRC: "DUBBI DA BRUXELLES"
"Il decreto legge sui rifiuti accoglie le modifiche richieste dalla Commissione", ha spiegato il sottosegretario con delega ai rifiuti Guido Bertolaso dopo l'incontro tra il commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas. 

Intanto Guido Sacconi (Pd), Roberto Musacchio (Rifondazione comunista) e Monica Frassoni (Verdi), riferendo della risposta alle loro interrogazioni fornita questa mattina in Commissione ambiente dall'esecutivo comunitario, fanno sapere pero' che la Commissione europea ha confermato l'esistenza di problemi di "non conformità" del decreto emergenza rifiuti con la normativa comunitaria. 

Nel mirino c'é ancora l'articolo 18, quello che riguarda l'estensione delle deroghe in materia di valutazione di impatto e di discariche. I problemi sono già stati segnalati alle autorità italiane, che sono chiamate ad emendare il testo durante l'iter parlamentare. I tre eurodeputati hanno chiesto alla Commissione europea "l'invio per iscritto delle modifiche richieste alle autorità italiane, invio che dovrebbe avvenire nei prossimi dieci giorni". 

Durante l'audizione, secondo quanto riferito dagli europarlamentari, il funzionario della Commissione europea ha inoltre sottolineato che non è possibile addurre motivi di emergenza per la salute dei cittadini - in una situazione peraltro molto grave - per andare oltre quelle norme che giustamente sono volte a proteggerla. Ed ha inoltre ribadito che non esistono ad oggi le condizioni per archiviare o sospendere la procedura di infrazione avviata contro l'Italia.

Fonte: ansa
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