Un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli contro il progetto della discarica a Chiaiano. E' questa la nuova mossa che i comitati del no si preparano a fare. L'esposto sarà illustrato domani alle 11nel Palazzo del Consiglio Comunale di Napoli, da Carlo Migliaccio presidente della Commissione Ambiente del Comune di Napoli, che ieri aveva annunciato il ricorso alla magistratura. Con lui al tavolo anche i sindaci di Marano, Salvatore Perrotta, e di Mugnano, Daniele Palumbo: i tre firmeranno l'esposto, insieme ai cittadini, che sarà affidato a un penalista con esperienza in campo ambientale. Domani saranno presentati i motivi dell'esposto che sarà fondato sulle relazioni tecniche dei periti di parte, secondo cui la cava di Chiaiano non è idonea per la discarica, ma anche sulla "normativa europea, che dovrebbe portare alla bocciatura da parte di Bruxelles del decreto legge sui rifiuti", spiega Migliaccio. "Le norme Ue affermano che nei centri urbani non si possono allocare discariche", conclude Migliaccio, che si è sempre schierato contro la discarica.
Intanto e' semideserto il presidio dei manifestanti. Pochi esponenti dell'area no-global si aggirano sotto i numerosi gazebo installati nei giorni scorsi in via Cupa dei Cani, la strada d'accesso alle cave che entro tre mesi dovrebbero trasformarsi in una discarica da mille tonnellate al giorno. La strada è sbarrata da transenne, pezzi di ferro, un tronco d'albero messo di traverso e c'é anche un palco allestito per l' assemblea di ieri sera. "Benvenuti a Baghdad", é scritto su uno striscione e un cartello ammonisce: "off limits per televisioni e giornalisti. Nessuno escluso".