In una terra come la nostra dove si vive con la costante difficoltà dell’inserimento nel mercato del lavoro, non si può continuare ad assistere alle morti di già opera dentro il mercato stesso”.
Questo un passo della lettera che l’assessore all’Industria, Pippo Gianni ha inviato alle associazioni degli imprenditori siciliani, alle organizzazioni sindacali, all’Anci e al variegato mondo cooperativo.
Gianni nel confermare l’impegno prioritario assunto dal governo della regione, anche alla luce dei gravissimi lutti che hanno colpito
“La normativa Italiana – scrive Gianni – in materia di sicurezza sul lavoro, fra le più evolute nei paesi dell’Unione, non è sufficiente con i soli strumenti della prevenzione, dei controlli e della repressione ad evitare il funesto fenomeno”.
Per questo motivo rileva l’assessore bisogna affiancare agli strumenti già previsti dalla normativa una massiccia attività di informazione e di formazione mirata a creare una più diffusa coscienza della cultura della sicurezza. Cultura che- afferma Gianni - non trova la sua genesi nella norme, ma è frutto della conoscenza e dell’informazione che in un sistema democratico evoluto, devono essere promosse e realizzate con il coinvolgimento delle parti sociali, dei lavoratori interessati e della pubblica amministrazione.
L’assessore Gianni invita dunque le parti sociali a un tavolo di confronto e di concertazione per l’individuazione degli strumenti informativi e formativi da realizzare sia per i datori di lavoro che per il lavoratori, ritenendo necessario coinvolgere in questo percorso entrambi i soggetti impegnati nel processo di impresa