Sicurezza, per Cossiga è indispensabile "stralciare il lodo Schifani"

23 giugno 2008
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Stralciare dal dl sulla sicurezza le norme che sospendono i processi per le alte cariche dello Stato e fare in modo che, il cosidetto lodo-Schifani, venga inserito in un apposito ddl per favorire una pausa di riflessione e alleggerire il clima di scontro tra governo e maggioranza da un lato, magistratura e opposizione dall'altro. E' la strada suggerita in una lettera aperta indirizzata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dal senatore a vita Francesco Cossiga, pubblicata sul "Corriere della Sera". "Moralmente e politicamente d'accordo" con le finalita' del 'lodo-Schifani', Cossiga ritiene che ad "esso si possa dare legittimamente forza di legge solo con norme di legge costituzionale". "Non approvo -scrive il presidente emerito della Repubblica- le invettive rivolte alla magistratura con parole di grande pesantezza e per di piu' pronunciate all'estero, dal presidente del Consiglio. Ma  considero pericolosa la svolta 'girotondina' e la 'chiamata in piazza' da parte dell'onorevole Veltroni, il 'comunista che non e' mai stato comunista', segretario di quel Pd per il quale io ho votato ma che certamente non votero' piu' almeno fino a quando egli ne sara' segretario".
 
"Mi rivolgo a lei -prosegue il senatore e vita scrivendo a Napolitano- perche' temo che se anche la Camera approvera' il 'lodo Maccanico-Schifani' ed esso diventera' legge, avremo una sollevazione dei giudici, alcuni dei quali hanno gia' dichiarato che a quel punto sara' dovere dei giudici 'ribellarsi' alla legge. La Corte Costituzionale che decidera' in due-tre giorni 'cassando' la norma, dopo la ormai certa condanna di Silvio Berlusconi. Poi, dopo le sue dimissioni, l'alta probabilita' (salvo la possibilita' di un ribaltone tipo 1994, operato da Maroni e assecondato anche da An), che si vada ad elezioni anticipate, la cui campagna elettorale sara' svolta come una 'crociata contro il sovversivismo della magistratura'".
"Elezioni -prosegue Cossiga nella lettera aperta- che sarebbero certamente vinte dal centro destra, anche a causa della sempre piu' grave crisi del centro sinistra. Si creera' un conflitto istituzionale e politico di dimensioni tali da poter essere dominato e poi risolto con forme di 'governo di emergenza' nel senso schmittiano del termine, realizzabili solo in un assetto di 'democrazia semiprotetta' che non potrebbe non fare capo che al Capo dello Stato". "E' per questo che con grande preoccupazione da patriota repubblicano la invito a cercare anzitutto di convincere il presidente del Consiglio a stralciare nel passaggio alla Camera le norme 'incriminate' da riversare in un ddl. E quindi, ove il tentativo non riuscisse, a rinviare alle Camera la legge, per una lunga pausa di riflessione, durante la quale ricercare almeno una 'tregua'. Se le norme incriminate saranno stralciate in sede di rinvio, puo' darsi che i giudici di Milano saranno piu' 'prudenti': e su questi piani molto puo' contare la 'moral suasion', che rimane il suo piu' forte potere, da parte del capo dello Stato: 'moral suasion' -conclude Cossiga- su Berlusconi, su An (ne sarebbero molto lusingati) e anche sui giudici".
Fonte: adnkronos
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