L'Agenzia regionale siciliana per i rifiuti e le acque ha emanato le direttive sulle modalita' e sui tempi di attuazione del decreto che riduce gli Ato da 27 a 10. Il provvedimento contiene, tra l'altro, le misure economiche alle quali gli Ato dovranno attenersi per uscire dall'attuale situazione di crisi. Per incrementare la percentuale di raccolta differenziata sono previste delle misure che coinvolgeranno tanto i sindaci, che i cittadini. Ai comuni che saranno riusciti a raggiungere la percentuale minima del 30 per cento di raccolta differenziata verranno assegnate delle premialita' in denaro la cui copertura finanziaria sara' costituita dalle penalita' inflitte ai comuni che invece non avranno raggiunto la percentuale richiesta.
Ai cittadini, inoltre, sara' garantita una modalita' per attestare la quantita' di rifiuti differenziati effettivamente smaltiti. La premialita' destinata agli utenti sara' costituita da uno sconto sulla Tarsu o sulla Tia, oppure dall'assegnazione di punti da spendere presso esercizi commerciali convenzionati. Anche in questo caso la copertura economica derivera' dalla corrispondente penalita' sulla Tarsu o sulla Tia inflitta ai cittadini che non abbiano raggiunto l'obiettivo. Gli Ato, dopo un'analisi della situazione finanziaria, dovranno prevedere un piano di rientro affidabile entro
quattro-cinque anni.
I Comuni dovranno far confluire i fondi della Tarsu in un conto vincolato a favore dell'autorita' d'ambito e dovranno anche prevedere nei propri bilanci i fondi per coprire entro l'anno successivo la Tia eventualmente non riscossa. Non appena i cittadini pagheranno quanto dovuto, ai Comuni saranno restituite le somme gia' sborsate. L'Arra effettuera' un monitoraggio costante volto ad individuare gli Ato che avranno, eventualmente, raggiunto gli obiettivi indicati e provvedera' a relazionare al Presidente della Regione per assumere le conseguenti determinazioni.