Sono più di centomila i processi penali che si paralizzeranno per effetto della norma sulla sospensione dei processi.

18 giugno 2008
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Sono più di centomila i processi penali che si paralizzeranno per effetto della norma sulla sospensione dei processi. E' la "stima prudenziale" dell' Asssociazione Nazionale Magistrati, che prevede, in conseguenza di questa norma, un "caos senza precedenti" per gli uffici giudiziari. Con una norma di questa portata che rischia di bloccare si "metterà la giustizia penale in ginocchio - avverte l'Anm - per un anno gli uffici giudiziari saranno impegnati soltanto a smistare processi; per questo le nostre preoccupazioni sono fortissime". "Ci chiediamo allora - ha detto il segretario Giuseppe Cascini - quale sia la fretta spericolata di introdurre una disposizione che rischia di far chiudere la giustizia penale".

POLITICA SI FERMI,NO ALLO SCONTRO

"Chiediamo alla politica di non imboccare la strada dell'invettiva e degli interventi irrazionali. La giustizia non ha bisogno di questo, ma di un confronto sereno". E' il messaggio che viene dall'Anm all'indomani dell' attacco del Presidente del Consiglio ai magistrati del processo Mills e nella stessa giornata in cui il Senato ha approvato in prima lettura l'emendamento sulla sospensione dei processi.

NO A SCONTRO ISTITUZIONI PER VICENDA PREMIER
"Singole vicende giudiziarie non possono trascinare la magistratura sul terreno del contrasto tra le istituzioni". Lo hanno sottolineato i vertici dell'Anm in una conferenza stampa convocata anche per esprimere "pubblica solidarietà e stima" ai magistrati del processo Mills "oggetto di invettive e ingiustificati attacchi". "E' una situazione che abbiamo già vissuto in passato e che non vogliamo rivivere - ha detto il presidente dell'Anm Luca Palamara - ogni imputato ha diritto di difendersi nel processo con tutti i mezzi, e anche con la critica pubblica, ma non con la delegittimazione di una istituzione che mette a rischio il delicato equilibrio dei poteri".

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Anonimo 19 giugno 2008   12:19

....sotto i nostri occhi si sta attentando alla carta costituzionale! Il potere politico e il potere giudiziario devono essere autonomi e indipendenti. Punto! La Costituzione è e deve restare al di sopra di qualunque fonte, soggetto e potere!

 

Comunque l'Italia sta andando a rotoli, l'economia siciliana (e non credo solo quella) è realmente allo stremo e qui ci preoccupiamo dei soli interessi di quartierino. Non credo che non ci siano elettori e sopratutto intellettuali di destra che non se ne rendano conto! Ritengo che siano loro prima di tutti gli altri a doversi ribellare!

gigi 18 giugno 2008   21:55

Vergogna

Vergogna

Vergogna

Vergogna                                                           VERGOGNA !!!!

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