Catania, Stancanelli sindaco con il 54,6%. Musumeci perde con onore

17 giugno 2008
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Si è concluso nella notte l'inseguimento dell'eurodeputato de La Destra Nello Musumeci, che fino all'ultimo ha sperato nel ballottaggio con il favorito Raffaele Stancanelli, candidato del Pdl appoggiato anche da Mpa e Udc. Il dato delle preferenze del senatore di An sembrava infatti oscillare tra il 49 e il 51%, ma all'alba c'é stata la 'fuga' di Stancanelli, che ha chiuso al 'traguardo' con il 54,69%.

L'exploit di Musumeci non ha sorpreso i suoi sostenitori. L'ex presidente della Provincia di Catania ha lasciato un buon ricordo di sé e la sua fuoriuscita da Alleanza nazionale non ha eroso il suo consenso: ha infatti ottenuto il 25,16%, superando il parlamentare nazionale Giovanni Burtone, sostenuto dal suo partito, il Pd, e dai Comunisti italiani, che si è fermato al 17,87% di preferenze. Musumeci a Catania ha giocato una partita 'doppia': alle Provinciali si è alleato con il candidato del centrodestra, Giuseppe Castiglione, eletto presidente con il 77,62%, battendo l'ex segretario della Cisl etnea, Giuseppe Leotta (18,60%). Ma alle Comunali nei suoi confronti c'é stato un 'veto' degli ex di An confluiti nel Pdl. "La verità - sostiene Basilio Catanoso, coordinatore provinciale del Pdl - è che lui voleva un assessore nella giunta indicata dal candidato sindaco prima del voto, ma noi, come abbiamo fatto con l'Udc, abbiamo detto che l'avrebbe avuto dopo che si fosse 'testato' con i voti dei cittadini". E di voti Musumeci ne ha presi tanti, molti di più della sua

lista civica, che porta il suo stesso nome. Ha fatto una campagna elettorale basata sul voto disgiunto che gli ha dato ragione, riuscendo a trovare consensi anche nell'elettorato del centrosinistra. C'é stata anche una polemica su un sms inviato a diversi elettori che annunciava il sostegno delle liste autonomistiche nei suoi confronti, subito smentito dal Mpa, che ha presentato un esposto alla Procura. Lui ribadisce di "essere sereno" perché "totalmente estrano alla vicenda".   Stancanelli, ex compagno di partito di Musumeci, prima di imbarcarsi su un'aereo per Roma, per partecipare ai lavori d'aula a Palazzo Madama, che lascerà per fare il sindaco di Catania, si dice "soddisfatto del risultato". Poi si toglie

qualche 'sassolino dalla scarpa'. "Spero di essere all'altezza del compito nonostante qualche 'nanetto ' della politica pensi che io sia una persona inadeguata", afferma. E su Musumeci

sembra chiudere a qualsivoglia ipotesi di collaborazione. "Il suo dato - sottolinea Stancanelli - è certamente positivo ma io sono il sindaco e lui è all'opposizione. Il confronto? Lo avevamo chiesto in campagna elettorale ma lui non l'ha voluto, comunque accetterò tutti i consigli utili che saprà dare l'opposizione". Secca la replica di Musumeci:"Sono il vincitore morale delle elezioni a Catania. Il neosindaco - ha detto - non potrà non tenere conto che più di metà dei catanesi non lo ha votato. Ci sono 14 mila schede contestate, stiamo valutando se presentare ricorso". Il candidato di Pd e Pdci Giovanni Burtone riconosce che "il centrosinistra ha subito una sconfitta sconfitta pesante, che deve portarci a riflettere attentamente guardando seriamente ai limiti che abbiamo". "Ma - aggiunge il parlamentare del Pd - non dobbiamo arrenderci. E' un nuovo inizio, dobbiamo analizzare quello che è accaduto e poi riprendere con una iniziativa politica più decisa".    

Fonte: ansa
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