L'assessore Ilarda: "Basta con i processi lumaca. La Regione Sicilia fara' la sua parte per accelerare i tempi della giustizia"

14 giugno 2008
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''Nella accelerazione dei tempi della giustizia ordinaria e nel sostegno all'attivita' della magistratura tesa alla sempre maggiore diffusione dei principi di legalita', la Regione Siciliana fara' la sua parte, continuando a dare attuazione alla legge regionale n. 6 del 2005''. Lo ha ribadito con forza l'assessore alla Presidenza della Sicilia, il magistrato Giovanni Ilarda intervendo a Trapani al Convegno su giustizia e Pubblica Amministrazione. ''Proprio la legge 6 - ha proseguito Ilarda - assicura interventi a favore dell'Amministrazione della giustizia ordinaria, delle giurisdizioni speciali e delle Avvocature dello Stato operanti in Sicilia''.

''La giustizia e' ingolfata - ha ricordato l'ex Pg ripercorrendo anche parte della sua esperienza giudiziaria - per la verita', non soltanto in Sicilia, perche' in tutto il Paese ci sono 10 milioni di processi pendenti, attorno ai quali si affannano 25.000 giudici fra togati e non, e 130.000 avvocati. Al sud, pero', come al solito le cose vanno ancora peggio. Dinanzi alla Sezione di Catania del T.A.R., per esempio, al 31 dicembre 2007 pendevano 67.929 ricorsi, 1.244 in piu' rispetto al 2006''.

''I danni provocati da una tale situazione di vero e proprio dissesto sono incalcolabili - ha aggiunto - e mi permetto di richiamare l'attenzione sulle ricadute negative per l'intera collettivita', perche' i tempi dei procedimenti rallentano pesantemente l'economia. Basti pensare agli investitori che dovendo scegliere fra un Paese o una Regione dove la risposta della giustizia civile e amministrativa e' pronta e un'area geografica dove i tempi contenzioso richiamano quelli biblici, metteranno sicuramente in conto le negative conseguenze della durata interminabile dei processi''.

 

''La giustizia lumaca e l'inevitabile contenzioso in sede di esecuzione degli interventi finanziati con i fondi comunitari che per la Sicilia sono di vitale importanza - ha ancora sottolineato l'assessore Ilarda - ha ricadute negative enormi, perche' il mancato rispetto dei termini di erogazione della spesa porta alla perdita degli stessi finanziamenti''.

Anche nell'interesse delle imprese colpite dai ritardi anche in questo settore, e spesso non in grado, in Sicilia, di sopportare i costi di un arbitrato, occorre un intervento netto che possa venire, dunque, anche dal Governo della Regione attraverso la legge 6. ''In passato questi interventi regionali hanno riguardato le infrastrutture, soprattutto, nel campo dell'informatica, - ha ricordato Ilarda - ma in futuro impegneranno la mia azione politica e di governo anche nella direzione delle risorse umane, anche attraverso tutte le iniziative necessarie per le opportune modifiche della legge vigente che subordina il comando del personale regionale presso gli uffici giudiziari ad un'istanza del dipendente''.

''Un contributo concreto ed immediato che, nel rispetto del riparto di competenze fra Stato e Regione, potra' essere assicurato dal Governo regionale nel quadro di un preciso impegno per l'affermazione della legalita', per il contrasto di ogni forma di criminalita' e malaffare e per lo sviluppo sociale ed economico della nostra terra''.

Fonte: adnkronos
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