C'e' stata una "incapacita' delle classi dirigenti europee di comunicare con i propri cittadini, per convincerli dell'importanza di un simile passaggio". Lo dice Carzlo Azeglio Ciampi, in un colloquio con il 'Corriere della sera' a proposito del no irlandese al trattato di Lisbona. E' "una dura lezione, quasi un lutto sulle speranze di molti", dice l'ex capo dello Stato.
"E' bene che un nucleo forte dei Paesi vada avanti nonostante tutto, un'avangardia autorevole e coesa, in grado di indicare il percorso al quali gli incerti di oggi potranno domani agganciarsi", sollecita Ciampi.
Sappiamo che Ciampi è stato sempre un grande alfiere dell'Europa della B.C.E., tuttavia osserviamo che in ogni caso i c. d. leader italiani si sono messi al riparo, evitando che ogni questione attinente questo progetto in corso di modello europeo possa essere messo al vaglio dei cittadini italiani. Chissà come finirebbe, viene voglia di rispondere a Ciampi!