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Il Presidente del Parlamento regionale Cascio, rivela: "La Fondazione Federico II non ha più un euro, ha speso troppo e in modo superficiale". Il bersaglio? I suoi predecessori al vertice dell'Ars.

13 giugno 2008
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Il Presidente dell’Assemblea regionale, Francesco Cascio, affronta la questione forse più spinosa della sua gestione, la Fondazione Federico II. Ha dato uno sguardo all’istituzione che, nata nel ’97 per occuparsi delle manifestazioni culturali di Palazzo dei Normanni e dell’accoglienza dei turisti, è diventato un carrozzone di proporzioni gigantesche pieno di debiti.

Cascio ha fatto conoscere le sue intenzioni in una intervista al quotidiano Milano Finanza, nella quale esprime con molta chiarezza le sue convinzioni. A Cascio non sono piaciute le scelte fatte dai suoi predecessori, Guido Lo Porto e Gianfranco Miccichè, cui fa degli addebiti precisi. “La situazione della Fondazione Federico II è insostenibile”, afferma Cascio, “negli ultimi anni le spese della Fondazione sono state affrontate con grande superficialità”. Un giudizio duro, inequivocabile.

Dopo avere annunciato di volere affidare al suo ufficio la gestione dell’ente, di non ritenere utile la nomina di un nuovo direttore perché “non vuole appesantire ulteriormente l’Ente”, e di volere “dimagrire di una decina di unità il personale" ( da 49 a 38 dipendenti), Cascio aggiunge che "per ripianare i conti serve una legge di variazioni di bilancio".

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Le ragioni sono illustrate con chiarezza: "per i festeggiamenti dell'anno scorso sicuramente le spese sono state eccessive”. Per queste ragioni “sta valutando attentamente tutte le manifestazioni legate a quell'anniversario non ancora realizzate”.

“Ciò che è certo - prosegue - è che sotto la mia presidenza ci sarà un'attenzione maggiore a ogni singola spesa, anche perché in cassa non c'é più un euro". Giudicato un uomo cauto, il Presidente dell’Ars va giù duro, dunque, ben sapendo di urtare la suscettibilità dei predecessori, in particolare il sottosegretario Gianfranco Micciché, che l’ha preceduto al vertice del Parlamento regionale, e quindi della Fondazione (spetta al Presidente dell’Ars questo ruolo per Statuto).

A Miccichè addebita, infatti, “la superficialità” con cui sono state affrontate negli ultimi anni le spese. A causa di questa superficialità pare di capire, la Fondazione non ha più un euro da spendere. Se si tiene conto che la Fondazione utilizza i contributi annuali della Regione e dell’Assemblea, il ricavato dei biglietti d’ingresso a Palazzo dei Normanni, e i finanziamenti per le manifestazioni organizzate in occasione dell’anniversario della prima seduta, la situazione di cassa costituisce un enigma. Insomma Cascio ha una brutta gatta da pelare, ma pare non avere titubanze nel volerla affrontare.

Lo si capisce dalla maniera con cui ha esternato la sua opinione. Non ha certo concordato con Miccichè le dichiarazioni. I suoi rapporti con il sottosegretario non sono idilliaci, a quanto pare, ma ciò non giustifica tanta audacia. Si vede che vuole prendere le distanze “pubblicamente” dalla gestione passata anche a costo di dare qualche dispiacere ai predecessori. Al di là dei rapporti del Presidente con i suoi predecessori, comunque, la vicenda appare di grande rilievo, perché la Fondazione è diventata negli ultimi anni il braccio operativo delle iniziative esterne promosse dal Parlamento siciliano.

La gestione della Fondazione ha suscitato irritati giudizi nell’opposizione, anche se sporadici. Sia Rita Borsellino, ancora deputato, quanto Russo, vice segretario del PD, hanno espresso le loro perplessità sulla conduzione dell’Ente ed hanno fatto degli addebiti agli amministratori, chiedendo anche una indagine conoscitiva sulle spese e sulle assunzioni effettuate, in riferimento anche ai criteri seguiti, all’iter utilizzato, alla legittimità degli atti.

Critiche hanno espresso i sindaci revisori, dimissionari, nei confronti deli amministratori. Cascio non vuole prendersi questa eredità e dopo avere dato uno sguardo ha iniziato un’azione di disconoscimento pubblica. 

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Anonimo 28 giugno 2008   16:53
L'utente ha risposto al commento anonimo del 28 giugno 2008. Visualizza »

Povera Sicilia (in tutti i sensi ) !!!!!!!

Federico II chissà cosa ne pensa lui di tutto questo !!!!

Federico II li avrebbe preso a pedate nel culo, letteralmente. Ma bon tempu e malu tempu non dura tuttu u tempu...

Anonimo 28 giugno 2008   15:28

Povera Sicilia (in tutti i sensi ) !!!!!!!

Federico II chissà cosa ne pensa lui di tutto questo !!!!

Anonimo 15 giugno 2008   18:33

Preg.mo Presidente Cascio

Lo sanno, se non tutti quasi tutti, i siciliani e in particolar modo i palermitani tra cui chi Le scrive, che la Fondazione ha speso male anzi malissimo i soldi della collettività. Mi auguro che Lei faccia in modo che d'ora in avanti la cosa non si ripeta.

Roberto Latino

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