"Non ho dubbio alcuno che la tutela della dignita' delle persone ed il loro diritto alla privacy siano un grande valore protetto dalla stessa Carta Costituzionale e che questo tema non possa essere liquidato a colpi di battute.
I provvedimenti annunciati dal governo vanno tuttavia in altra direzione e si pongono solo e soltanto il problema di colpire uno strumento di indagine, di indebolire il controllo di legalita' e di colpire il diritto di cronaca attraverso l'introduzione del carcere per i cronisti e di multe stratosferiche a carico degli editori".
Lo dice Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 e deputato eletto con l'Idv. "E' del tutto evidente che non si tratta di un provvedimento pertutelare il diritto alla riservatezza ma piu' semplicemente dell'ennesimo provvedimento ad personam per tutelare il diritto alla impunita'.
Ci auguriamo che quei giornali , quei giornalisti , quegli intellettuali di destra che alzarono legittimamente la loro voce contro il provvedimento presentato dal governo Prodi vogliano far sentire la loro voce ed il loro dissenso anche in questa occasione", conclude Giulietti.
Gasparri: "Iniziativa attesa da tempo".
"Un taglio agli sprechi ed una stretta alle intercettazioni inutili, che finora hanno solo alimentatomorbosa curiosita'. L'iniziativa di Berlusconi era attesa da tempo". Lo dice il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. "Le intercettazioni telefoniche possono essere determinanti in molti casi di inchieste giudiziarie, soprattutto quelle riguardanti casi di terrorismo e criminalita' organizzata -prosegue-. Stesso discorso vale per la pubblicazione non autorizzata di interi stralci di conversazioni telefoniche. Criminogeno spesso e' l'uso che si e' fatto delle intercettazioni. Bene quelle autorizzate e poste al servizio del diritto-dovere di informazione. Stop a quelle che, mascherate da spirito giustizialista, nascondono vendette personali''.
Rotondi: "Berlusconi ha dalla sua gli italiani onesti".
"Sul tema delle intercettazioni, Berlusconi ha dalla sua parte tutti gli italiani onesti che sono spaventati da una giustizia che spende un terzo dei suoi soldi per ascoltare i cittadini al fine, talvolta, non gia' di combattere i reati, ma di andarli a cercare a casaccio e spesso con sforzi di fantasia''. A dichiararlo e' il segretario della DcA-PdL, Gianfranco Rotondi, ministro dell'Attuazione del programma.
Bocchino: "L'Italia ha il primato delle intercettazioni".
"L'Italia ha ad oggi il primato delleintercettazioni e quello del lassismo nei confronti dei criminali. Noivogliamo combattere questi due 'primati al contrario'". Lo dice il vice capogruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino. "La reazione di Di Pietro e' sbagliata: la stretta sulle intercettazioni e' necessaria anche perche' i magistrati hanno elevatoquesto mezzo ad unico strumento di indagine -dice Bocchino-. Ritorninoad indagare a 360 gradi con tutte le modalita' che hanno a disposizione anziche' fissarsi col loro orecchio indiscreto sulle telefonate degli italiani. Troppo spesso intercettazioni illegali hanno avuto uso improprio e sono state usate come arma di ricatto o come mezzo di guerriglie di parte a mezzo stampa, visto che ne sono stati pubblicate impropriamente stralci".