"Con quella legge li' Mani pulite sarebbe nata e subito morta. Perche' Mario Chiesa lo abbiamo arrestatoin flagranza si', ma solo perche' era sotto intercettazione. E cosi' tutti gli altri dopo di lui". Antonio Di Pietro, in una intervista a 'Repubblica', spiega la sua contrarieta' alle nuove norme sulla intercettazioni annunciate da Berlusconi.
"E' un progetto criminogeno,che noi di Idv tenteremo di contrastare, dentro e fuori il Parlamento.Se necessario anche facendo ricorso al referendum", dice Di Pietro. "La definirei una legge ed personas. In favore di quelle che fanno parte della casta. Ecco cos'e', una legge salva casta", dice ancora Di Pietro che, a proposito dei costi, ricorda al ministro Alfano che "negli ultimi dieci anni sono stati confiscati ai criminalie depositati presso gli uffici postali 1 miliardo e 560milioni".
Sarà l'unica soluzione. La determinazione ed il timore di Berlusconi e di questo governo, tenuto sottoscopa dal premier e da Bossi e Co., sono tali da non far presagire nulla di buono. E noi cosa ci possiamo aspettare da Berlusconi amico dei vari Previti, Mangano, Cuffaro, Dell'Utri ecc.? Francesco R.