Berlusconi all'attacco di giudici e giornalisti: "Vieteremo le intercettazioni e la loro pubblicazione".

07 giugno 2008
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Silvio Berlusconi, ospite al convegno dei Giovani imprenditori a Santa Margherita Ligure, nel suo intervento dal palco, ha sottolineato il ''grandissimo calore'' della gente: ''Il nostro gradimento è al 65%, chissà cosa succederà se li deluderemo''. Da qui l'impegno del governo nella lotta all'evasione per abbassare le tasse, la costruzione di nuove centrali nucleari, lo sgombro delle strade di Napoli dai rifiuti.

Non solo. Berlusconi annuncia l'introduzione, nel prossimo Consiglio dei ministri, del ''divieto per le intercettazioni tranne che per la criminalità organizzata, la mafia, la camorra e il terrorismo. Cinque anni per chi le fa e anche una forte penalizzazione economica per gli editori che le pubblicano''.

Sulle tasse ''è necessario ridurre la pressione fiscale per famiglia, lavoro e anche per le imprese''. In particolare, ''dobbiamo continuare il contrasto all'evasione perché per abbassare le tasse bisogna che le paghino tutti. Noi abbiamo il 18-20% del Pil in meno perché è in nero, questo vale 100 mld di euro''.

Quanto allo sviluppo del nucleare, ''bisogna partire con celerità per fare subito nuove centrali senza aspettare la quarta generazione. Ci stiamo mettendo d'accordo anche con degli Stati amici come la Francia, perché ci aiutino con la loro tecnologia''.

Confermato l'impegno sul fronte dei rifiuti: "Entro luglio sbarazzeremo le strade di Napoli" dalla spazzatura. "Ma per arrivare ad una soluzione definitiva occorre costruire i termovalorizzatori", ha aggiunto.

Riferendosi poi alle norme sull'immigrazione clandestina contenute nel disegno di legge proposto dal governo, Berlusconi ha osservato che "forse 18 mesi nei Cpt sono un po' troppi".

Al suo arrivo, il premier è stato accolto allo stesso tempo dai fischi, di una decina di persone con le bandiere del Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando, e dagli applausi degli industriali. Ad uno di questi che ha chiesto al premier come stesse, il Cavaliere ha espresso la sua preoccupazione per la costante ascesa del prezzo del greggio: "Sto come si può stare con il caro petrolio così".

Fonte: adnkronos
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Anonimo 09 giugno 2008   15:32

Ma non è storia nota che con la mafia, la camorra, la criminalità organizzata e perfino con il terrorismo centra la politica? Berlusca sta parlando del nulla!!!! Francesco R.

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