Le proteste sorte in Sicilia e in Calabria in conseguenza della distrazione dei fondi Fintecna, destinati a finanziare opere infrastrutturali in Sicilia e in Calabria, e trasferiti con un tratto di penna a compensare il buco creato dall’esenzione dell’ICI sulla prima casa, sono giunte in Parlamento, loro alveo naturale.
Sono state discusse alla Camera dei Deputati, le prime due interrogazioni a risposta immediata, presentate sull’argomento.
Con la prima, a firma dei deputati UDC Romano, Mannino, Drago ed altri, si chiede al Ministro dell’Economia e delle Finanze se non ritenga oltremodo penalizzante per le Regioni Sicilia e Calabria, nonostante gli impegni presi in campagna elettorale e contenuti nel programma di governo, che per abolire l’ICI si sottraggano risorse fondamentali per la realizzazione di infrastrutture necessarie allo sviluppo e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini siciliani e calabresi.
Con la seconda, a firma dei deputati del centrosinistra, Siragusa, Samperi, Antonio Russo, Graziano, Bindi, Melandri, Capodicasa, Burtone, D’Antoni, Realacci e altri, premesso che il governo Prodi aveva destinato per infrastrutture in Sicilia e Calabria un miliardo e 294 milioni di euro, originariamente in dotazione di Fintecna per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
e che la copertura delle mancate entrate dovute all’esonero del pagamento dell’ICI è stata effettuata sottraendo i predetti finanziamenti già deliberati e impegnati per opere infrastrutturali da realizzare nel sud. chiedono al Ministro, e al governo, quali provvedimenti intende adottare per evitare che la Sicilia e la Calabria siano ulteriormente penalizzate e per restituire le somme stornate destinate ad opere infrastrutturali già individuate come indispensabili per lo sviluppo delle due regioni.
Il Ministro per l’attuazione del programma , Gianfranco Rotondi, ha risposto ad ambedue le interrogazioni assicurando in modo abbastanza blando che i fondi sarranno reperiti appena le opere infrastrutturali saranno individuate e progettate .
Gli interroganti, evidentemente si sono dichiarati completatemene insoddisfatti della risposta , per non dire abbastanza perplessi considerato che tutti gli intervenuti avevano individuato in modo preciso le opere che erano state finanziate con precedenti provvedimenti . Come fra le altre la metropolitana leggera di Palermo –primo stralcio funzionale .Lla ferrovia circumetnea a Catania-tratta urbana con funzione di metropolitana-secondo lotto funzionale Stesicoro-aeroporto: il completamento della piattaforma logistica intermodale con annesso scalo portuale e relativi assi viari , compreso l’approdo presso il villaggio Tremestieri e nodo di interscambio per l’accesso alle reti viarie ;autostrada Agrigento- Caltanissetta –A19 ,tratto dal chilometro 74 .
Ma siamo alle scaramucce. Probabilmente non ci sarà discussione in Parlamento . Il provvedimento sarà quasi certamente dichiarato viziato di incostituzionalità dalla Corte adita dal Presidente della Regione .
Giuseppe Salmè