Alla Camera il primo assaggio dello scontro su Ici e infrastrutture in Sicilia e Calabria

07 giugno 2008
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Le proteste  sorte  in Sicilia e in Calabria  in conseguenza  della distrazione dei fondi  Fintecna, destinati a finanziare  opere infrastrutturali in Sicilia e in Calabria, e trasferiti con un tratto di penna a compensare il buco creato dall’esenzione dell’ICI  sulla prima casa, sono giunte in Parlamento, loro alveo naturale.

Sono state discusse alla Camera dei Deputati, le prime due interrogazioni a risposta immediata, presentate sull’argomento.

Con la  prima, a firma dei deputati UDC Romano, Mannino, Drago ed altri, si chiede al Ministro dell’Economia e delle Finanze se non ritenga oltremodo penalizzante per le Regioni Sicilia e Calabria, nonostante gli impegni presi in campagna elettorale e contenuti nel programma di governo, che per abolire l’ICI si sottraggano risorse  fondamentali per la realizzazione di  infrastrutture necessarie allo sviluppo e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini siciliani e calabresi.

Con la seconda, a firma dei  deputati del centrosinistra, Siragusa, Samperi, Antonio Russo, Graziano, Bindi, Melandri, Capodicasa, Burtone, D’Antoni, Realacci e altri, premesso che il governo Prodi aveva destinato per infrastrutture in Sicilia e Calabria  un miliardo e 294 milioni di euro, originariamente in dotazione di Fintecna per la  realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

e che la copertura delle mancate entrate dovute all’esonero del pagamento dell’ICI è stata effettuata sottraendo i predetti finanziamenti  già deliberati e impegnati per opere infrastrutturali  da realizzare nel sud. chiedono al Ministro, e al governo, quali provvedimenti intende adottare per evitare che la Sicilia e la Calabria siano ulteriormente penalizzate  e per  restituire le somme stornate destinate ad opere infrastrutturali  già individuate come indispensabili per lo sviluppo delle due regioni.

Il Ministro per l’attuazione del programma , Gianfranco Rotondi, ha risposto ad ambedue le interrogazioni assicurando in modo abbastanza blando che i fondi sarranno reperiti appena le opere infrastrutturali saranno  individuate e progettate .

Gli interroganti, evidentemente si sono dichiarati completatemene insoddisfatti della risposta , per non dire abbastanza perplessi   considerato che tutti gli intervenuti  avevano individuato in modo preciso le opere che erano state finanziate con precedenti provvedimenti . Come  fra le altre la metropolitana leggera di Palermo –primo stralcio funzionale .Lla ferrovia circumetnea a Catania-tratta urbana con funzione di metropolitana-secondo lotto funzionale Stesicoro-aeroporto: il completamento della piattaforma logistica intermodale con annesso scalo portuale e relativi assi viari , compreso l’approdo  presso il villaggio Tremestieri e nodo di interscambio per l’accesso alle reti viarie ;autostrada Agrigento- Caltanissetta –A19 ,tratto dal chilometro 74 .

Ma siamo  alle scaramucce. Probabilmente non ci sarà discussione in Parlamento . Il  provvedimento sarà quasi certamente dichiarato viziato di incostituzionalità dalla Corte adita dal Presidente della Regione .

 

Giuseppe Salmè 

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