Roberto Maroni boccia l'emendamento sulla prostituzione: "Non ci pare una buona formulazione". Il ministro dell'Interno, pero', ha pronta un'altra soluzione. Anzi la prende in prestito da Daniela Santanche': "Personalmente io sono favorevole alla proposta formulata dalla Santanche'. Credo che bisognerebbe creare quartieri a luci rosse", dice il titolare del Viminale in un'intervista al 'Corriere della Sera'. "In questo modo -spiega- si garantisce il controllo sanitario e si tutelano i cittadini.
Sgomberare le strade non serve a nulla. Si tratta comunque di una questione complessa, la decisione di non trattare questa materia nel pacchetto non e' casuale. C'e' bisogno di una riflessione ampia e condivisa". Una riflessione che Maroni fara' anche con Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali e firmatario dell'emendamento sulla prostituzione. "Chiedero' che l'argomento venga trattata subito dopo l'approvazione dei provvedimenti sulla sicurezza". Quanto al reato di clandestinita', Maroni insiste: "Alla fine passera' la linea della Lega". Il ministro dell'Interno garantisce che vagliera' perche' il pacchetto non venga snaturato anche perche' e' stato "concordato con il Quirinale e non voglio avere problemi". Quanto al no dell'opposizone al reato di clandestinita', Maroni e' laconico: "Non e' accettabile".