A chi gli chiedeva di precisare meglio il suo pensiero, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha precisato che le sue parole sarebbero state travisate e che la società dello Stretto non sarà “liquidata“.
La società dello Stretto va “ricapitalizzata” al più presto. Questo era il messaggio contenuto nel suo colloquio col Presidente dell’ANAS e AD della Società dello Stretto ,Pietro Ciucci .
Il sottosegretario al l’Economia, Cosentino, dal canto suo in un comunicato stampa del Ministero ha annunciato che i fondi della Fintecna , momentaneamente riallocati in una diversa posta di bilancio per coprire il fabbisogno finanziario dovuto all’ esenzione dell’ICI, saranno restituiti alle finalità per cui erano stati impostati .
In parole povere serviranno a coprire le spese per la realizzazione delle opere infrastrutturali della piattaforma territoriale siculo calabra , già progettate e appaltate , per quanto ci risulta .
E’ questa la giusta interpretazione?
La Società dello Stretto, la cui mission è proprio quella di realizzare, valorizzare, gestire le opere infrastrutturali della piattaforma siculo calabra nell’ottica transnazionale di una strategia euromediterranea, stando così le cose, andrà ricapitalizzata adeguatamente anche richiamando a far parte della platea societaria la società Rete Ferroviaria Italiana e altre società private , già da tempo in lista di attesa.
Resta in sospeso la questione politica. Il sottosegretario Castelli, Lega, ha deto che non si deve muovere foglia per lo Stretto prima dell’avvio delle grandi infrastrutture del Nord.
Giuseppe Salmè