"Chi gestisce l'Amat avrebbe dovuto usare la sua 'creativita'' per gestire meglio le casse dell'azienda e non per svuotare le tasche dei cittadini. Ora non ci resta che procedere duramente e chiedere a difesa dei cittadini il risarcimento per i disservizi". Lo dicono Benedetto Romano, Lillo Vizzini e Luigi Ciotta, presidenti dell'Adiconsum, della Federconsumatori e dell'Adoc, commentando l'aumento del prezzo del biglietto Amat a Palermo.
"Non solo abbiamo un servizio di trasporti pessimo -continuano - che funziona male, che accumula ritardi su ritardi, ma aumentano anche il prezzo del biglietto a danno unicamente del cittadino che continua a non ricevere alcun beneficio se non quello di vedersi depauperato sempre più".
"A questo punto ad ogni ritardo e/o disservizio - aggiungono - l'Adiconsum, la Federconsumatori e l'Adoc chiederanno il risarcimento danni per come già avviene nel caso del trasporto aereo".
A proposito dell'aumento delle sanzioni da affibbiare agli automobilisti che posteggiano lungo le strisce blu senza tagliando o senza pass, "l'Amat sta dimostrando una paradossale e fervida fantasia - concludono le associazioni - che va al di fuori di quanto stabilito dal Codice della strada. Assistiamo ad una manifesta incapacità e a una gestione fallimentare che in altri casi avrebbe portato al licenziamento dei dirigenti e di chi la gestisce".
"Dopo il tentativo, bloccato dall'apposizione, di raddoppiare l'addizionale Irpef, e dopo il prelievo del governo nazionale dei fondi per la stabilizzazione degli Lsu, le zone blu, le ztl, il sindaco Cammarata colpisce i palermitani con l'aumento del biglietto Amat e la riduzione della sua validità". Lo afferma il consigliere comunale e coordinatore cittadino del Pd, Ninni Terminelli.
"Giunto al secondo mandato che prevede la sua non ricandidabilità - continua Terminelli - il sindaco Cammarata getta la maschera e mostra tutto il suo disinteresse per Palermo e per i palermitani con una serie di provvedimenti che cominciano ormai a diventare vere e proprie vessazioni, ideate per coprire i buchi di una classe dirigente che ha fallito e che porterà il Comune di Palermo al dissesto finanziario". "Siamo vicini ai lavoratori dell'Amat che conducono all'interno dell'azienda una battaglia per maggiori diritti e qualità dei servizi. Palermo - conclude l'esponete del Pd - non può essere travolta da un sindaco fantasma e in fuga diventando un vero e proprio caso nazionale per le misure quotidianamente adottate contro le famiglie palermitane".