La denuncia di Napolitano: "Gran parte dei rifiuti tossici per colpa della camorra è giunta dal nord"

04 giugno 2008
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La camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, ricorda il presidente della repubblica Giorgio Napolitano sottolineando che questi rifiuti insalubri "in gran parte sono arrivati dal nord, ne sia consapevole - ha aggiunto - l'opinione pubblica delle regioni del Settentrione". Ai cittadini della Campania invece Napolitano fa osservare che nell'attuale situazione non è minacciata solo la salute di un quartiere ma di "milioni di cittadini". E la soluzione "consiste nell'estirpare la criminalità e nell'eliminare la piaga dei traffici camorristici riprendendo la strada per creare le condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento con soluzioni urgenti e non più rinviabili". Napolitano e' a Napoli per intitolare un'aula della scuola di giornalismo del Suor Orsola Benincasa a Giancarlo Siani, giornalista del Mattino ucciso dalla camorra nel 1985.

 

Il presidente della Repubblica assicura che non solo per l'emergenza rifiuti ma anche per sconfiggere la camorra "la magistratura sta facendo e farà la sua parte dando il suo contributo alla definizione e alla realizzazione di misure urgenti". Lo ha detto all'istituto suor Orsola Benincasa in un intervento a braccio, assicurando che si spenderà personalmente presso il governo e il Csm per dotare i magistrati dei mezzi necessari.

Napolitano chiede ai campani "comprensione e disponibilità" per affrontare l'emergenza dei rifiuti "con gli opportuni chiarimenti ma senza smarrire mai il senso dell'urgenza e della legalità, nel modo più assoluto".

Paolo Siani, fratello del giornalista Giancarlo Siani, definisce "una grande vittoria la presenza del capo dello Stato". Giungendo alla cerimonia, il fratello maggiore di Giancarlo, ha detto ai giornalisti: "E' un segnale positivo la presenza di Napolitano". Ad una giornalista che gli ha chiesto quanto abbia contribuito la diffusione del libro di Roberto Saviano, Siani ha replicato: "Per 23 anni abbiamo detto queste cose nelle scuole. E' da tempo che parliamo della camorra e di questi temi".

Fonte: ansa
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