"Taglio del governo Berlusconi per 55 milioni di euro ai fondi per la stabilizzazione dei lavoratori del bacino Asu del Comune di Palermo". Protestano le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, che oggi con due diverse lettere nelle quali stigmatizzano il provvedimento hanno chiesto un incontro al presidente del Consiglio, ai ministri dell'Economia e del Lavoro, al prefetto e al sindaco di Palermo e uno ai capigruppo e ai consiglieri comunali "per avviare una trattativa al fine di riattivare il finanziamento e implementarlo di almeno 93 milioni di euro per stabilizzare i lavoratori Asu a 36 ore, come chiesto dal consiglio comunale". Cgil, Cis e Uil hanno indetto inoltre per venerdì alle ore 10 una manifestazione, con un'assemblea di tutto il bacino Asu, a Piazza Pretoria. I segretari di Cgil, Cisl e Uil giudicano "sconsiderata" la scelta del governo Berlusconi. "Con questo atto il governo interrompe un percorso che dopo anni aveva convinto il governo Prodi a prevedere lo stanziamento dei fondi necessari per la stabilizzazione, dando una concreta speranza di lavoro per migliaia di precari e una importante occasione per il miglioramento dei servizi alla cittadinanza", dicono i segretari di Cgil, Cisl e Uil Palermo Maurizio Calà, Mimmo Milazzo e Antonio Ferro.