Assenti alla festa della Repubblica, i Ministri leghisti impongono un’ottica padana ai problemi del Paese, dalla sicurezza al sistema politico: una parte del governo ha scelto di rappresentare una parte della nazione.

03 giugno 2008
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A Pontida la voce soffocata di Umberto Bossi scandisce l’insulto di “Roma ladrona”. Il sottosegretario Castelli ha appena avvertito alleati e opposizione: al Ponte sullo Stretto si potrà mettere mano solo un minuto dopo che sono state finanziate le grandi infrastrutture del Nord. Parole e slogan sono ancora nell’aria quando le frecce tricolori sfrecciano nel cielo di Roma in occasione della festa della Repubblica. Alla quale i Ministri leghisti non partecipano, disertano la parata militare e le cerimonie legate all’anniversario per “presidiare” la Padania.

Quando un cronista fa notare al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l’assenza, riceve un ironico apprezzamento: “Lei è un acuto osservatore”.

Il Capo dello Stato è napoletano verace, di nome e di fatto. Che cosa avrebbe dovuto rispondere? Che quelli non hanno niente a che vedere con il Paese ma sovrintendono alla “riserva indiana” padana, e fabbricano giorno dopo giorno l’apartheid alla rovescia? L’orizzonte – culturale e politico – si è ristretto in modo preoccupante. Presto potremmo avere strumenti e risorse per combattere i clandestini dislocati nel nord del Paese, ospedali e scuole d’eccellenza padani. Potremmo, ma non è detto.

Rimane agli alleati dei leghisti il compito, non facile, di far capire che i risultati cui tendono, si possono ottenere per esempio attraverso scelte che pongano sullo stesso piano, ovunque, il crimine ed i criminali, grazie ad una giustizia efficiente ed un’attività di tutela dell’ordine pubblico provvista di risorse umane, mezzi e norme idonee. Il controllo mirato di uomini e donne – per via della pelle scura, il paese di nascita - è inutile, inumano, un pericoloso viatico per una deriva xenofoba.

Il controllo del territorio, generalizzato, costante, efficace, diretto verso chiunque trasgredisca la legge – quindi anche i clandestini - risponde alle esigenze di un Paese moderno, che si preoccupa della sicurezza dei cittadini italiani e non solo della “casalinga” di Voghera, spaventata dalla cronaca drogata e zeppa di eventi legati a rom e clandestini?

La Lega non rappresenta un problema quando minaccia in modo folkloristico ma diseducativo, d’imbracciare i fucili, o adotta l’insulto – Roma ladrona – come inno padano, o ancora quando diserta la festa della Repubblica per segnalare la distanza dalla Nazione, ma quando sposta l’ottica della governance: il Ponte può essere fatto ma dopo le grandi opere del Nord; la sicurezza è un problema di clandestini e rom, i bisogni del Mezzogiorno vanno affrontati dopo l’adozione del federalismo fiscale.

L’assenza dalle manifestazioni della festa della Repubblica costituisce un segnale indubitabile di una crisi di rappresentanza : una parte del governo intende rappresentare una parte della nazione.

I rappresentanti delle istituzioni – in Parlamento, nell’Esecutivo – hanno un obbligo costituzionale, la rappresentanza degli interessi generali del Paese. Non si tratta di un punto di vista, ma di un dovere costituzionale. Nemmeno negli Stati federali, come gli Usa o la Germania – l’ottica federale sposta la priorità verso il “particolare” e tenta di legittimarlo attraverso gesti e parole che suggeriscono l’immaginario di un Paese spaccato. Non solo dal livello di sviluppo e dalla qualità della vita e delle risorse, ma dalla presenza di ministri che vogliono governare il loro giardino di casa invece che il loro Paese.

Per come stanno le cose, un clandestino, costretto a riparare in Italia per fuggire alle persecuzioni e alla fame potrebbe avere maggiore interesse dei “padani” di vivere in un Paese ordinato, sicuro e sviluppato. Una provocazione? Certo, lo è, ma fino a un certo punto. Se non prevarranno le risposte corrette ai bisogni generali, la provocazione rivelerà la realtà. Una realtà con la quale saremo costretti a vivere. 

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Anonimo 04 giugno 2008   18:21

Io la vorrei un po' d'ottica padana ed efficientista alla Regione Sicilia.

Non si danno aumenti indiscriminati ,per un totale di 40 milioni di Euro, senza legarli alla produttività ,senza mettere in campo un piano industriale ,senza finalizzare il tutto ad obiettivi di efficienza e senza vigilare sulla qualità dei servizi.

Se QUESTO è il "modello (Dc) Sicilia" ,meglio gli amministratori Spartani della Lega !

Da noi il denaro si usa buttarlo dalla finestra senza scopo o costrutto sociale .

La Corte dei Conti ,per incidens , ha "certificato" il tutto. Perchè "le forme" erano "a posto"

Anonimo 04 giugno 2008   16:10

Ma che volete siciliani parassiti? volete ancora che le nostre tasse ve le mettete in tasca con i vostri amici mafiosi? viva la padania libera, viva la lega!

Paolo Fortin

Anonimo 04 giugno 2008   14:24
L'utente ha risposto al commento anonimo del 04 giugno 2008. Visualizza »

Quel qualcosina cosa significa? Ponte? Bel modo di risolvere i problemi... Da quello che ha detto ne deduco che lei o ha votato PdL o ha serie carenze politiche e ideologiche

Qualcuno nasce col gene (o "col pallino") e con la vocazione alla pittura. Certi "altri" nascono con la spiccata tendenza a scatenare risse da saloon. Parole sgarbate fuori posto ,aggressività ,scarsissimo galateo ,pretesa di Verità in saccoccia.

Cosa giustificabile solo una volta ogni 2.000 anni : ultimo esempio Mosè (ma anche lui ebbe qualche guaio).

Più spesso diventa pericoloso. Socialmente parlando.

Individualmente determina fastidio ed allontanamento.

Così queste persone finiscono per litigare allo specchio. Con sè stesse.

Anonimo 04 giugno 2008   10:23
L'utente ha risposto al commento anonimo del 04 giugno 2008. Visualizza »

La Sicilia dovrebbe essere rappresentata da Silvio Berlusconi. I siciliani hanno votato lui, e lo hanno fatto in grande numero. Spetta a lui ora curarsi del sud e dei suoi problemi, come la Lega si occupa della nebbia padana. Aggiungo infine che il comportamento degli uomini leghisti non è accettabile quando si tartta di ministri! E' scandoloso che Castelli sia un ministro della repubblica che dovrebbe rappresentare tutti gli italiani e che invece tira solo per il suo nord!! E' assurdo! Non è un semplice onorevole è un fot***o ministro della repubblica!! E' li anche per me, e invece dichiara pubblicamente che se ne strafotte dei miei millenari problemi siciliani! .........Se non fossimo un popolo abituato a subire avremmo già dato inizio ad un'agitazione.

Hai proprio ragione : sarà Silvio Berlusconi a "calmare" i bollori della lega. Si vede già in questi giorni.

Ma io non mi scandalizzo che un politico difenda il suo territorio. Si chiama "rappresentanza".

Vorrei che si sentisse FORTE anche la voce di tutti quelli eletti al Sud ed in Sicilia.

Sono in attento ascolto. Perchè è così che si riequilibra la situazione.

Anonimo 04 giugno 2008   10:02

La Sicilia dovrebbe essere rappresentata da Silvio Berlusconi. I siciliani hanno votato lui, e lo hanno fatto in grande numero. Spetta a lui ora curarsi del sud e dei suoi problemi, come la Lega si occupa della nebbia padana. Aggiungo infine che il comportamento degli uomini leghisti non è accettabile quando si tartta di ministri! E' scandoloso che Castelli sia un ministro della repubblica che dovrebbe rappresentare tutti gli italiani e che invece tira solo per il suo nord!! E' assurdo! Non è un semplice onorevole è un fot***o ministro della repubblica!! E' li anche per me, e invece dichiara pubblicamente che se ne strafotte dei miei millenari problemi siciliani! .........Se non fossimo un popolo abituato a subire avremmo già dato inizio ad un'agitazione.

Anonimo 04 giugno 2008   09:54

Sarà Lei ad avere carenze di sali ,di vitamine e di proteine. E'  solo... Ed ho capito per chi ha votato Lei.

Le esprimo il mio cordoglio cristiano. Ma nessuna solidarietà. Non è vero che siano "i migliori ad andarsene".

Impari ad interfacciarsi con le opinioni diverse. Oppure non attenda cenni di attenzione.

Anonimo 03 giugno 2008   22:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 giugno 2008. Visualizza »

La risposta alla Lega la devono dare tutti i parlamentari del PdL eletti nel Centro Sud.

L'Italia a due velocità deve finire.

E non sarebbe male che anche Lombardo facesse sentire la sua voce.

Berlusconi avrebbe mai vinto senza i voti della Sicilia e del Sud ? I VOTI CONTRO I VETI .

Se vincerà la miopia "padana" il centro-destra perderà credibilità dal Lazio in giù.

Anche Di Pietro aveva lavorato alla Pedemontana subalpina .Adesso si potrebbe e si dovrebbe vedere qualcosina anche QUA ,nel profondo Sud.

Quel qualcosina cosa significa? Ponte? Bel modo di risolvere i problemi... Da quello che ha detto ne deduco che lei o ha votato PdL o ha serie carenze politiche e ideologiche

Anonimo 03 giugno 2008   20:00

La risposta alla Lega la devono dare tutti i parlamentari del PdL eletti nel Centro Sud.

L'Italia a due velocità deve finire.

E non sarebbe male che anche Lombardo facesse sentire la sua voce.

Berlusconi avrebbe mai vinto senza i voti della Sicilia e del Sud ? I VOTI CONTRO I VETI .

Se vincerà la miopia "padana" il centro-destra perderà credibilità dal Lazio in giù.

Anche Di Pietro aveva lavorato alla Pedemontana subalpina .Adesso si potrebbe e si dovrebbe vedere qualcosina anche QUA ,nel profondo Sud.

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