Il decreto rifiuti rischia la bocciatura dell'Ue. Ronchi assicura: "''Nessun rilievo sostanziale, il governo va avanti''

31 maggio 2008
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Il governo va avanti per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania. Il ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi, commenta così le perplessità che secondo quanto riportato da 'Valori.it', vicino a Banca Etica , avrebbe espresso Bruxelles sul decreto legge del governo Berlusconi, considerandolo ''in contrasto con la normativa comunitaria in materia di trattamento e smaltimento dei rifiuti''.

 

''Non mi risulta che ci siano stati rilievi sostanziali - assicura il ministro all'ADNKRONOS - D'altro canto, nei miei colloqui con Bruxelles ho percepito che si comprende perfettamente l'emergenza rifiuti. E quindi, mi sono convinto che il dialogo con l'Europa, anche su un tema così importante come il dramma dei rifiuti, continua come sempre''.

''Tutte le azioni intraprese dal governo italiano - spiega Ronchi - sono state fatte in piena sintonia con lo spirito dell'Unione europea. Tanto è vero che stiamo accelerando i tempi per l'approvazione del Trattato di Lisbona. Abbiamo il compito primario di risolvere tutte le emergenze che attanagliano l'Italia, dal problema della sicurezza all'emergenza rifiuti''. Nessuna marcia indietro, dunque, perché risolvere il problema dell'immondizia a Napoli resta una priorità.

Al Poggetto

Intanto nel napoletano, nonostante l'appello del presidente Napolitano, continuano i roghi di rifiuti. Sono stati oltre 30 gli interventi dei vigili del fuoco, in poco più di 4 ore, per spegnere le fiamme. A Napoli i pompieri sono intervenuti nel quartiere di Agnano, area flegrea, mentre in provincia la maggior parte degli interventi si sono concentrati nei Comuni a nord di Napoli come Casoria, Melito, Giugliano e nel nolano.

Ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è tornato a Napoli dove ha avuto una serie di incontri in Prefettura. Il governo ha ''un piano per risolvere'' in via definitiva l'emergenza dei rifiuti in Campania ''nel giro di tre anni'', ha assicurato. ''Troppe decisioni in passato sono rimaste sulla carta'' ha detto poi, promettendo che lo Stato "tornerà finalmente a fare lo Stato" e non accetterà che decisioni assunte vengano ostacolate "da minoranze organizzate".

 

Fonte: adnkronos
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