Sulla questione rifiuti in Campania il governo va dritto. Ma la protesta non si placa

30 maggio 2008
Numero lettori 161 Leggi i commenti 1 Inserisci un tuo commento

Andiamo avanti. La parola d'ordine, all'interno del governo, è quella della fermezza. L'emergenza rifiuti in Campania tiene banco anche al Consiglio dei ministri di questa mattina. Silvio Berlusconi, raccontano fonti ministeriali, spiega le ragioni della visita di oggi a Napoli, ribadendo la necessità di uno sforzo comune per fronteggiare l'emergenza, tenendo conto delle esigenze delle popolazioni locali. Il premier è preoccupato dalla situazione ambientale e teme i rischi che il caldo estivo può procurare alla salute dei cittadini. Il Cavaliere vuole ribadire il suo impegno in prima persona e dare un segnale di distensione, perché il confronto con tutti è sempre aperto. 

La protesta contro le discariche non si placa. C'è sempre il pericolo di possibili blocchi stradali, roghi, incidenti. Senza contare le tensioni sorte dopo l'ultima inchiesta dei giudici partenopei (che ha toccato anche alcuni dei più stretti collaboratori del sottosegretario Guido Bertolaso) e le polemiche legate alla 'superprocura' prevista nel decreto governativo sull'emergenza immondizia. Il presidente del Consiglio, riferiscono alcuni partecipanti al Cdm, sarebbe preoccupato, infatti, anche per i risvolti giudiziari della vicenda, che ostacolerebbero il lavoro del capo della Protezione civile.

Al Poggetto


La situazione campana, dunque, presenta tante sfaccettature e va risolta. Per questo,il governo vuol dimostrare che lo Stato c'è. Da qui la necessità di dare un segnale politico forte e concreto. Ed ecco la decisione della trasferta ai piedi del Vesuvio. Una visita per confermare piena fiducia e appoggio all'operato di Bertolaso e per assicurare la vicinanza delle istituzioni e dell'esecutivo alla gente. 

Un modo per dire che il governo non vuole abbandonare i cittadini in un momento delicato come questo. In tanti, all'interno del Pdl, Lega in testa, si lamentano delle aggressioni di certi magistrati e di una giustizia ad orologeria proprio quando c'è la necessità di uscire subito da una situazione emergenziale. Il Cdm ha poi deciso di approvare un dl per riavviare le procedure di privatizzaione di Alitalia. Non si sarebbe parlato, invece, del ddl sulle intercettazioni telefoniche. 

Fonte: adnkronos
Segnala ad un amico
Anonimo 30 maggio 2008   19:31

E giustissimo che tiri diritto .Ed è legittimo che la gente protesti ,chieda garanzie per il futuro.

Ma la protesta che diventa guerriglia o devastazione o ,peggio ,attacco alle Forze dell'Ordine è indegna d'un paese civile ed intollerabile. NE DOBBIAMO ,INSOMMA, VENIRE FUORI ?

E che per i rifiuti della Campania si cerchino siti in Campania mi pare sacrosanto.

Se ci sono rifiuti "strani ed allogeni" faccia luce la Magistratura ,scoprendo magari le evidenti complicità locali.

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie