Taglio dell'Ici sulla prima casa, Raffaele Lombardo si interroga sulla necessità di ricorrere alla Corte Costituzionale

29 maggio 2008
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"Sono sorpreso che il Consiglio dei ministri abbia deliberato la copertura finanziaria del provvedimento che prevede l'eliminazione dell'Ici sulla prima casa, provvedimento che certamente condividiamo nel merito, ricorrendo anche alle risorse finanziarie che erano destinate alla realizzazione di infrastrutture in Sicilia". Lo dice il presidente della Regione  Siciliana, Raffaele Lombardo, in merito ai tagli dei fondi da parte dell'esecutivo Berlusconi per sostenere lo sgravio fiscale dell'Ici. In particolare per il governatore siciliano "si e' realizzata un'evidente violazione dell'articolo 21 dello Statuto autonomistico, secondo cui il presidente della Regione partecipa con voto consultivo alle sedute del Consiglio quando si discutono materie di interesse regionale". Lombardo ricorda "che e' stato lo stesso presidente Berlusconi nel 2004 a firmare quel decreto che, proprio in attuazione di un principio recitato dallo Statuto, prevede l'invito alla seduta del Consiglio del presidente della Regione''. ''Pertanto -conclude il presidente della Regione- ho dato mandato ai miei uffici di valutare se sussistano le condizioni per accendere un conflitto presso la Corte Costituzionale affinche' sia assicurato il rispetto delle prerogative costituzionali della nostra Regione".

Fonte: Adn Kronos
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Anonimo 01 giugno 2008   21:58

Il decreto legge noto come esenzione ICI è nullo nella parte che riguarda la copertura finanziaria realizzata attraverso la distrazione di finanziamenti disposti per legge  e vincolati per la realizzazione di infrastrutture in Sicilia.E' inoltre radicalmente nullo perchè adottato in violazione di un disposto costituzionale :la partecipazione alla discussione e al voto deliberativo del Presidente della Regione siciliana La Corte Costituzionale dovrà essere investita del problema con urgenza .In autotutela il Consiglio dei Ministri dovrà immediatamente sospenderne l'attuazione .

Anonimo 30 maggio 2008   17:34
L'utente ha risposto al commento anonimo del 30 maggio 2008. Visualizza »

Mi spiace rettificare il Presidente della Regione -ma probabilmente si tratta di un refuso -L'art.21 dello Statuto stabilisce che il Presidente della Regione partecipa al Consiglio dei Ministri,quando si discutono materie d'interesse della Regione, con voto deliberativo , non soltanto consultivo. Il che costituisce una differenza sostanziale di grande rilevanza politica. 

Anzicchè attaccarsi a questi ridicoli formalismi, perchè non pensa concretamente a governare come gli è stato chiesto dai tre quarti dei siciliani. Se pensiamo che il Governo nazionale ha già prodotto le prime leggi di un certo "spessore", di contro in Sicilia non si è stati a tutt'oggi ancora in grado di assegnare nemmeno le deleghe agli Assessori, nominati per altro, con un certo ritardo. Come siciliano e per tutti i miei conterranei, auguro sinceramente di sbagliarmi, e di ricredermi quanto prima, ma non mi sembra questo il modo migliore di iniziare una legislatura.

Buon lavoro Presidente.     

Anonimo 30 maggio 2008   02:31

Mi spiace rettificare il Presidente della Regione -ma probabilmente si tratta di un refuso -L'art.21 dello Statuto stabilisce che il Presidente della Regione partecipa al Consiglio dei Ministri,quando si discutono materie d'interesse della Regione, con voto deliberativo , non soltanto consultivo. Il che costituisce una differenza sostanziale di grande rilevanza politica. 

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