Ecco i futuri Presidenti secondo l'ultima indagine Demopolis
Verso le Amministrative del 15 e 16 giugno nell'Isola

29 maggio 2008 17:06
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 Se si votasse oggi, il Centro-Destra conquisterebbe al primo turno almeno sei delle otto Province siciliane in cui ci si recherà alle urne il 15 e il 16 giugno, con un lieve vantaggio perfino nella storiche roccaforti di Enna e di Caltanissetta.

 

È quanto emerge dall’ultima indagine dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano, realizzata dal 21 al 28 maggio su un campione

Master mediazione familiare
regionale rappresentativo degli elettori siciliani.

 

“Con significative differenze tra le diverse aree territoriali, nonostante l’eccessiva litigiosità degli ultimi giorni – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento - la coalizione PdL-UdC-MpA mantiene un ampio vantaggio, derivante dalle recentissime vittorie di Berlusconi alle Politiche e di Lombardo alle Regionali. Il Centro-Sinistra rimane confuso, spesso diviso, incapace di trovare strategie per invertire la rotta dinanzi ad un appuntamento elettorale troppo ravvicinato che disegnerà comunque, in via definitiva, gli assetti del potere locale nell’Isola per i prossimi cinque anni”.

Il dato medio regionale sulle intenzione di voto per i partiti, secondo le stime dell’Istituto Demopolis, segna un trend in linea con le ultime elezioni regionali, con il PDL intorno al 34%, l’UdC al 14%, le liste MpA in crescita al 24%, il PD stabile al 23%, gli altri al 6%.

Se a Caltanissetta Pino Federico (MpA), attualmente in vantaggio, trova un rivale molto accreditato nell’ex sindaco Messana, in altre sei province il risultato delle urne appare già deciso.

 

Secondo le stime elettorali dell’Istituto Demopolis, se si votasse oggi, nuovi Presidenti delle Province sarebbero eletti Giovanni Avanti (Udc) a Palermo, Giuseppe Castiglione (Pdl) a Catania, Nanni Ricevuto (Pdl) a Messina, Eugenio D’Urso (MpA) ad Agrigento, Pino Federico (MpA) a Caltanissetta, Nicola Bono (Pdl) a Siracusa e Mimmo Turano (UdC) a Trapani. Più incerta la partita ad Enna tra Monaco e Muratore.

Sul versante delle Comunali appare interessante lo scontro messinese tra Buzzanca e Genovese, mentre Roberto Visentin dovrebbe essere il successore di Bufardeci a Siracusa. Nelle Comunali di Catania, Raffaele Stancanelli è oggi in netto vantaggio su Burtone per la conquista di Palazzo degli Elefanti, ma pesa l’incognita Musumeci che appare in grado di catalizzare un ampio consenso personale.

Sullo sfondo, quasi in secondo piano, rimangono i problemi delle città e delle province dell’Isola, le tante aspettative degli elettori per la crescita dell’occupazione giovanile, il miglioramento della qualità dei servizi sociali, la sicurezza urbana, la soluzione dei problemi della viabilità, dei parcheggi e del traffico nelle città dell’Isola.

“Il 92% dei siciliani torna alle urne – sostiene il direttore dell’Istituto Demopolis - senza conoscere programmi e strategie dei candidati per lo sviluppo locale e la crescita della qualità della vita”.

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