"Quello delle Ztl e' un provvedimento vessatorio per i cittadini palermitani, un tentativo inutile che fa solo finta di risolvere il problema dell'inquinamento.E del resto i palermitani hanno difficolta' a far sentire la loro voce, dato che a Palermo lo strumento democratico per eccellenza, il referendum popolare, non puo' essere attivato perche' il Consiglio Comunale non ha mai emanato il regolamento attuativo". Le organizzazioni provinciali di Confcommercio, Assindustria, Api, Cia,
Cna, Confcooperative, Confagricoltura, Confartigianato, Legacooperative, Adoc, Adiconsum, Federconsumatori, Cgil, Cisl e Uil, riunitesi nella sede cittadina di Confcommercio, ritengono, invece, indispensabile che ai cittadini venga data la possibilita' di esprimersi. Per questa ragione chiedono al Consiglio Comunale, che rappresenta la citta', di colmare questa lacuna regolamentare e di convocare una seduta straordinario di Consiglio aperta a tutti i cittadini per un confronto sulle ZTL.
Le stesse organizzazioni prendono atto dell'impraticabilita' e del fallimento di un altro strumento democratico, i tavoli di concertazione, fallimento dovuto al comportamento dell'Amministrazione Comunale che in alcuni casi ha disatteso i tavoli con decisioni unilaterali su IRPEF e ZTL ed in altri casi non ha aperto un confronto vero come sul Bilancio, i Servizi Sociali, Sviluppo, Infrastrutture e Legalita'.
Vista tale situazione le organizzazioni prendono atto che l'Amministrazione Comunale in maniera unilaterale non ha rispettato il protocollo di concertazione firmato dalle parti, rendendolo nullo.