L’hanno portata a malafigura: saltano le deleghe agli assessori, salta pure l’elezione del consiglio di presidenza dell’Assemblea regionale siciliana. Tutto rinviato al 5 giugno.

28 maggio 2008
Numero lettori 1504 Leggi i commenti 12 Inserisci un tuo commento

L’hanno portata a malafigura: saltano le deleghe agli assessori, salta pure l’elezione del consiglio di presidenza dell’Assemblea regionale siciliana. Tutto rinviato al 5 giugno.

Non sono riusciti ad eleggere i due vicepresidenti dell’Assemblea e gli altri membri del Consiglio di Presidenza. Tutto rinviato al 5 giugno.

Non sono bastati gli incontri dei gruppi dell'Udc, del Pdl e dell'Mpa per riuscire a trovare un accordo sulle deleghe e sui componenti del consiglio dei presidenza. "Siamo ancora in alto mare -ha confessato il capogruppo dell'Udc Rudy Maira- ci sono dei temi da approfondire, anche per le deleghe agli assessori, ecco perche' pensiamo che è meglio rinviare l'aula alla prossima settimana per consentire uno sfogo di discussione". Proprio così: uno sfogo di discussione. Se vedrete puntine rosse sul volto dei leaders politici siciliani ora sapete a che cosa addebitare l’eruzione cutanea. Somatizzazione, non forma allergica. L’anno portata a “malafigura”, dunque.

Al Poggetto

Le maggioranze bulgare non bastano per la governance, ci vuole ben altro, per esempio senso dello Stato, etica della responsabilità, rappresentanza degli interessi pubblici. Ci vogliono regole trasparenti nelle scelte degli uomini: organi di partito ed organismi istituzionali “attivi”, che si riuniscono, discutono decidono e fanno conoscere alla gente le decisioni.

Tutto questo non esiste - Perciò ogni scelta si trasforma in un a lite fra comari. Facciamo qualunquismo, populismo. Si colpisce nel mucchio? Ebbene sì, non c’è altro modo per dipingere lo stato dell’arte.

A Roma, nonostante l’abissale scarto di voti a Montecitorio, il centrodestra è partito con una incredibile defaillance.

Battuto in Aula. Si tratti di nidi di corvo, fauna selvatica o emendamento collegato alle frequenze tv, poco importa. Siamo alle prime battute ed il segnale è inequivocabile, inutile girarci attorno. Qui non ci sono Rossi e Turigliatto a fare la differenza fra centrodestra e centrosinistra, o gli acciacchi di Azelio Ciampi e Rita Levi di Montelcino che dettavano l’agenda politica al Senato, c’è ben altro. E a Palermo? Per eleggere il Presidente dell’Ars ci sono volute tre votazioni, nella prima sono mancati sedici voti, il trenta per cento, e quando il candidato, Francesco Cascio, ce l’ha fatta, ha dovuto registrare un “fisiologico” cecchinaggio di sei deputati. Ma non è tutto, in seconda battuta, la maggioranza si è incaricata di far sapere al mondo che non è d’accordo su niente, sulla composizione della giunta di governo, sulle deleghe e nemmeno sul nome dei deputati da mandare in consiglio di presidenza, perché nel PDL, MPA e UDC ci sono ancora in corso chiarimenti. Li chiamano proprio così, chiarimenti.

Da sbellicarsi dalle risate. Litigano, s’azzuffano, sono in disaccordo sulle poltrone, sulle seggiole, sugli strapuntini. Chiarimenti.

Leggendo il comunicato di AN dopo l’incontro dei dieci deputati di AN con il coordinatore nazionale Ignazio La Russa, tutto rose e fiori, come se nulla fosse successo, siamo rimasti basiti. Giornate di tafferugli ignorate, voti contrari in aule ignorati, cotsituizione del gruppo parlamentare di AN ignorato.

Non si tratta di un atteggiamento irrispettoso verso la gente: pensano che si possa nascondere il sole con il "crivo", come dicevano i nostri nonni. I quali aggiungevano però: mmuccia mmuccia che tuttu pari. Ci vuole Andrea Cammilleri per raccontarla giusta. 

Non si rendono conto che la gente è in grado pensare.

Che significa il rinvio dell’elezione del Consiglio di Presidenza?

Anzitutto il radicamento delle contrapposizioni, ma il segnale di considerazione di cui gode l’organo da eleggere.Il Consiglio di presidenza è una sorta di conclave permanente, dove si decide soprattutto come spendere i soldi del Parlamento, che non sono pochi. Servono a fare funzionare il Palazzo, e va bene.

Devono remunerare i deputati, e va bene anche questo. Devono fare figura quando arrivano gli ospiti. E va bene anche questo. Ma servono ad altro, per esempio a distribuirli in benefit agli stessi deputati, anche quando non sono più deputati. Servono ai gruppi parlamentari per l’attività culturale. Finanziano i partiti che non ci sono più.

Quando i soldi arrivano ai gruppi, non c’è modo di verificare che siano stati spesi per gli scopi, pur risibili, previsti. Repubblica delle banane o quasi, insomma.E qui non c’entra solo la maggioranza, c’entra anche l’opposizione. Non è ora di finirla?

I fatti ci hanno trascinato lontano e trasformato quello che scriviamo in una predica. Torniamo perciò al rinvio della seduta d’Aula. Avrebbero dovuto trovarlo un accordo, uno qualsiasi per evitare di ricevere contumelie, giudizi sprezzanti, riprovazioni.

Persone normali si sarebbero dati da fare, ma qui il livello di sensibilità si è abbassato pericolosamente e non fa impressione ormai niente.

Queste disavventure iniziali del Parlamento siciliano stabiliscono una continuità con la precedente legislatura che meglio non avrebbe potuto essere rappresentata. Non è cambiato proprio nulla, né le parole, né i gesti, né le azioni.

A noi resta di assistere a tutto questo e darne conto, nella maniera che sappiamo.

Non è molto, ma nemmeno poco.

Naturalmente sono previsti nuovi incontri tra tutti i componenti del Pdl, cioe' An, Fi, Mpa e Udc. Lombardo -ha detto ancora Maira- non si e' pronunciato sulle deleghe, vanno esaminate attentamente".

Problemi anche per l'indicazione del vicepresidente dell'Ars: "Noi -ha detto Maira- abbiamo indicato Giovanni Ardizzone" e Toto Cordaro, deputato Udc, ha aggiunto: "entro domani speriamo di chiudere il quadro per poter far partire questo governo regionale".

Piovono invece critiche dal Pd, a partire dal capogruppo Antonello Cracolici: "L'atteggiamento del centrodestra e' stucchevole -ha detto- il Pdl ha avuto bisogno di tre voti e di due sedute per eleggere il presidente dell'Ars e per i rappresentanti del consiglio di presidenza siamo gia' al primo rinvio e se ne profila un secondo. Mi chiedo, di questo passo, quando il governo regionale iniziera' a lavorare e quando l'aula potra' discutere i primi provvedimenti".

Cracolici esprime un punto di vista condivisibile.

Meno condivisibile è il suo aggettivo, stucchevole, veicolato dalle agenzie.

Ciò che avviene non è noioso, seccante o fastidioso, né tanto meno svenevole, melenso o nauseabondo, appunto stucchevole. Ma politicamente intollerabile e riprovevole.  

Segnala ad un amico
Anonimo 29 maggio 2008   20:48

SEMU ANCURA ALL'ACCUMINCIAGLIA!!!  SE SI SIEDONO VOGLIONO SAPERE QUANTO DEVONO PRENDERE.

PERò C'è UNA COSA CHE NON SANNO, LORO NON LO SANNO, CHE CHI C'ERA PRIMA NON HA LASCIATO CHE LE LISCHE!!

FATE IL CONTO CHE CERCHERANNO DI TOGLIERE LA PELLE ALLA PULCE (CHE SIAMO NOI).

CI TOGLIERANNO ANCHE IL CIBO FRA I DENTI, NIENTE ALTRO.

MALA...TEMPORA CURRUNT  

SICILIA DELENDA EST...........   EMIGRIAMOOOOOOO IN ROMANIA 

Anonimo 29 maggio 2008   12:24

....nulla di nuovo sotto il sole !! Il problema non è il valzer consueto e consumato delle poltrone o del potere, in politica non è cambiato quasi nulla . Siamo noi cittadini che siamo cambiati , i nostri stati d'animo i nostri disagi, le nostre insofferenze che ci inducono a giudicare con sempre minore tolleranza  coloro  in cui abbiamo riposto il nostro desiderio di riscatto sociale. Il verdetto finale è che la politica non è più al passo con le esigenze della gente e con i tempi . Loro hanno sempre litigato per le poltrone e per i posti di potere (d'altronde non si giustificherrebbero gli ingenti capitali investiti nelle campagne elettorali, cifre che non potrebbero essere compensate soltanto dall'appannagio economico di deputato in cinque anni). L'errore consiste nel riporre speranze e aspettative in questa classe politica, il reiterare l'errore, ormai cronico, di votarli magari partecipando a qualche gruppo elettorale nella speranza di risolvere almeno i nostri problemi personali. Scusate ma non comprendo con chi si è accanito, ad esempio, sulla legge elettorale nazionale che non dava l'opportunità di esprimere la preferenza per un proprio candidato, quale negazione assoluta dei principi base di democrazia, e invece qui in sicila dove abbiamo espresso una preferenza cosa è cambiato ? Quale democrazia rappresentativa abbiamo espresso ? Abbiamo votato questa classe politica che sapevamo avrebbe lottato per se stessa e non sicuramente per chi li ha votati. La rivoluzione copernicana stà nello riscrivere le nuove regole della democrazia (leggi elettorali che non consentano più di due mandati, vincolo di mandato elettorale per evitare i ribaltoni, regolamenti parlamentari che penalizzino gli assenteisti economicamente, abolire le sovrapposizione di cariche politiche, istituire bandi pubblici per i posti di sottogoverno, fare funzionare sburocratizzando la PA, abolire o ridimensionare i privilegi economici dei parlamentari e dei gruppi parlamentari, abolire le macchine blu inutili, rendere non candidabile chi ha un procedimento legale in corso, etc....), in poche parole ripristinare lo stato di diritto per potere un giorno poter sperare che qualsiasi bisogno o esigenza possa essere risolto rivolgendosi ad un apposito istituto e non a qualcuno , perchè fintantocchè sarà cosi continuera a proliferare questa politica e il malaffare !!!!   

 

 

 

       

Anonimo 29 maggio 2008   12:02
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 maggio 2008. Visualizza »

Io credo che i partiti abbiano persa la loro funzione di filtri e "riassuntori" di pulsioni diverse.

I partiti non riescono più a calmierare ed ordinare le spinte centrifughe di tutti i tipi ,personalistiche ,correntizie ,localistiche ,lobbistiche.

Riescono appena appena a consorziare formalmente sotto sigle non sentite ,non capite ,non accettate mentalmente. Ogni deputato ,specie ad inizio Legislatura pensa di essere un Vicerè e vuole...IL MONDO. ("Perchè Lui sarebbe meglio di me ?"). Difetti sempre latenti ,ma ora esplosi. Quanti eletti "si sentono" davvero Pd e PdL ? E qual'è il VERO vincolo solidaristico che tiene insieme il neonato MPA ? Secondo me sono coperchi sottilissimi su una pignatta ben oltre i 100 gradi. I partiti volevano (e dovevano) CAMBIARE . Ma tutti lo hanno fatto troppo presto ,non per gradi e maldestramente. Fallendo l'obiettivo dell'omogeneità perfino sulle "grandi linee". Così siamo vicini all'evaporazione .I partiti "non tengono" più. E le istituzioni subiranno permanentemente l'assalto ed i tranelli si singoli e gruppi organizzati "in silenzio" ,cioè non in nome d'un qualsiasi progetto con dignità politica. Polverizzazione. Atomizzazione. Crisi di fondo e strutturale.

A PROPOSITO DI DEPUTATI DI  "PRIMO PELO" CHE SI SENTONO DEI VICERE'....HO VISTO DI QUALCUNO CHE A MALAPENA HA MALFATTO 18 MESI DELLA SCORSA LEGISLATURA SENZA MAI SCRIVERE UN EMENDAMENTO O UN'INTERROGAZIONE CHE ANCOR'OGGI SI FREGIA DEL TITOLO DI ON...TAL DEI TALIMA NON SIAMO AL RIDICOLO???' NON E' UN ABUSO?

Anonimo 29 maggio 2008   11:27

C' è qualcuno a palazzo d' orleans che si rende conto che le isole minori aspettano l' insediamento della nuova giunta per risolvere il problema dei collegamenti con la terra ferma. Si rischia la chiusura in blocco del turismo . Non ci sono interlocutori istituzionali. Nessuna certezza. Cosa aspetta Lombardo a fare "sta" Giunta e mettersi a lavorare per la nostra Sicilia. Ho paura che il livello qualitativo della politica è in picchiata libera.

Speriamo bene

Anonimo 29 maggio 2008   11:07

IL VERO GUAIO E' CHE QUESTA DESTRA-EX SI E' DEMOCRISTIANIZZATA....E NATURALMENTE CERCANO DI FARE MEGLIO....NEL SENSO PIU DETERIORE DELLA PAROLA...SONO ASSOLUTAMENTE DISGUSTATA....DOVE SONO FINITI GLI UOMINI DI DESTRA COSCIENZIOSI, ONESTI , CON SENSO DEL DOVERE? SONO STATI SOPPRESSI DA QUESTI ARRAFFATORI? COME SI SUOL DIRE L'ERBA CATTIVA CACCIA LA BUONA?

Anonimo 29 maggio 2008   10:32
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 maggio 2008. Visualizza »

Sono stanco di leggere articoli ed ascoltare notizie su come i politici, di destra o di sinistra, che noi cittadini italiani abbiamo portato, scegliendo tra il meno peggio, ad amministrare comuni, provincie, regioni e stato pensino soltanto a poltrone, incarichi, potere, ad accaparrarsi privilegi, favorire amici e conoscenti, arricchirsi con soldi pubblici, invece di lavorare per l'interesse comune, per quei cittadini che gli hanno dato l'incarico di rappresentarli come se fossero buoni padri di famiglia.

Mi chiedo perché il popolo italiano è così remissivo ed accetta passivamente questa situazione di ricercata e voluta cattiva amministrazione. I problemi che affliggono l'Italia colpiscono elementi base della vita. Un giovane di oggi ha difficoltà ad avere una istruzione che lo renda competitivo, a trovare un lavoro, a costruirsi una famiglia, ad avere bambini, non avrà mai una pensione. Siamo costretti a stringere la cinghia, a rinunciare a quasi tutto ciò che riguarda cultura, divertimento, hobby, vacanze perché a mala pena si arriva a fine mese. Viviamo in un paese in declino, in cui le differenze tra le fascie sociali stanno aumentando, il divario nord-sud cresce. Questa situazione porta a tensioni sociali, a vedere come nemico lo straniero, dove straniero non è soltanto l'immigrato ma anche il cittadino di un'altra regione. Il nord non vuole il sud, perché inefficiente, perché stanco di sapere che i fondi per lo sviluppo del mezzogiorno non vengono spesi efficacemente ... ma chi li ha presi quei soldi ? dove sono finiti ? ... di certo non nelle tasche dei cittadini. Anche noi siciliani vorremmo un Sicilia più attiva, più produttiva, più competitiva e non essere costretti a trasferirci al nord per lavorare. Però siamo anche i primi a scendere a compromessi, a cercare l'amico politico e semplicemente conoscente che ci dia la possibilità di avere un lavoro, anche mal retribuito e temporaneo, meglio se in un ufficio pubblico ... tanto lo fanno tutti, e poi se non lo faccio io lo farà qualcun'altro. Nessuno affronta questi problemi per risolverli, anzi è bene che ci siano ... i politici possono fare le loro promesse in campagna elettorale, possono stanziare fondi pubblici e comunitari per risolvere emergenze e problemi, amministrarli in modo da avvantaggiare società amiche, vicine al partito e magari guadagnarci pure. Gli italiani sono consapevoli di questa situazione, perché la vivono ogni giorno, da anni e ne parlano con amici, colleghi, parenti e sconosciuti ... lamentandosi e nulla più. Fino a quando saremo in grado di reggere?

Sono contrario per natura al piuagnisteo ed al pessimismo. Ed attenzione alla retorica dell'antiretorica. Ognuno faccia la sua parte. In fin dei conti c'è sempre vigente il Codice Penale. Chi sa parli e denunci.

Ripetere la solita solfa della lamentele NON SERVE. Viene meno un servizio  ? Si chiamino i Carabinieri ! Si facciano esposti alla Procura ! Si individuino ,anche per le piccole cose ,i responsanbili del procedimento inceppato.

Si scriva sui giornali ,si rendano di pubblico dominio i guasti ed i disservizi.

Il figlio a scuola con la macchina blu ? Non è solo una pessima abitudine : E' UN REATO. Chi ha VISTO denunci con tanto di nomi,cognomi ,orario e circostanze. Però non affidiamoci al "tutti dicono che". In medicina per arrivare alla guarigione serve arrivare con precisione alla RADICE del male ,senzafarsi distrarre dai "sintomi soggettivi" e secondari. Proviamoci.

Anonimo 29 maggio 2008   10:22

Io credo che i partiti abbiano persa la loro funzione di filtri e "riassuntori" di pulsioni diverse.

I partiti non riescono più a calmierare ed ordinare le spinte centrifughe di tutti i tipi ,personalistiche ,correntizie ,localistiche ,lobbistiche.

Riescono appena appena a consorziare formalmente sotto sigle non sentite ,non capite ,non accettate mentalmente. Ogni deputato ,specie ad inizio Legislatura pensa di essere un Vicerè e vuole...IL MONDO. ("Perchè Lui sarebbe meglio di me ?"). Difetti sempre latenti ,ma ora esplosi. Quanti eletti "si sentono" davvero Pd e PdL ? E qual'è il VERO vincolo solidaristico che tiene insieme il neonato MPA ? Secondo me sono coperchi sottilissimi su una pignatta ben oltre i 100 gradi. I partiti volevano (e dovevano) CAMBIARE . Ma tutti lo hanno fatto troppo presto ,non per gradi e maldestramente. Fallendo l'obiettivo dell'omogeneità perfino sulle "grandi linee". Così siamo vicini all'evaporazione .I partiti "non tengono" più. E le istituzioni subiranno permanentemente l'assalto ed i tranelli si singoli e gruppi organizzati "in silenzio" ,cioè non in nome d'un qualsiasi progetto con dignità politica. Polverizzazione. Atomizzazione. Crisi di fondo e strutturale.

Anonimo 29 maggio 2008   09:41

a dir poco e' roba da terzo mondo.....certo che gli interessi personali in ballo saranno veramente tanti...la torta sara' veramente grossa..e se la contendono a forchettate nelle mani...ma che spettacolo disgustoso....ma i politici seri dove sono andati a finire??? difronte a questo schifo  avranno cambiato nazione.....

Anonimo 29 maggio 2008   09:19

Nel videogioco del Commissario Montalbano (edizioni Sellerio, prima della trasposizione cinematografica) quando il Commissario sbagliava qualcosa (un indizio, un sospetto, l'acquisizione di una prova) "azziccava 'na malafiura". A cinque "malafiure" la partita era persa e bisognava cominciare da capo. Potremmo inserire questa norma nella legislazione regionale.

Giuseppe Scuderi, giscuderi@libero.it

Anonimo 29 maggio 2008   08:24

Sono stanco di leggere articoli ed ascoltare notizie su come i politici, di destra o di sinistra, che noi cittadini italiani abbiamo portato, scegliendo tra il meno peggio, ad amministrare comuni, provincie, regioni e stato pensino soltanto a poltrone, incarichi, potere, ad accaparrarsi privilegi, favorire amici e conoscenti, arricchirsi con soldi pubblici, invece di lavorare per l'interesse comune, per quei cittadini che gli hanno dato l'incarico di rappresentarli come se fossero buoni padri di famiglia.

Mi chiedo perché il popolo italiano è così remissivo ed accetta passivamente questa situazione di ricercata e voluta cattiva amministrazione. I problemi che affliggono l'Italia colpiscono elementi base della vita. Un giovane di oggi ha difficoltà ad avere una istruzione che lo renda competitivo, a trovare un lavoro, a costruirsi una famiglia, ad avere bambini, non avrà mai una pensione. Siamo costretti a stringere la cinghia, a rinunciare a quasi tutto ciò che riguarda cultura, divertimento, hobby, vacanze perché a mala pena si arriva a fine mese. Viviamo in un paese in declino, in cui le differenze tra le fascie sociali stanno aumentando, il divario nord-sud cresce. Questa situazione porta a tensioni sociali, a vedere come nemico lo straniero, dove straniero non è soltanto l'immigrato ma anche il cittadino di un'altra regione. Il nord non vuole il sud, perché inefficiente, perché stanco di sapere che i fondi per lo sviluppo del mezzogiorno non vengono spesi efficacemente ... ma chi li ha presi quei soldi ? dove sono finiti ? ... di certo non nelle tasche dei cittadini. Anche noi siciliani vorremmo un Sicilia più attiva, più produttiva, più competitiva e non essere costretti a trasferirci al nord per lavorare. Però siamo anche i primi a scendere a compromessi, a cercare l'amico politico e semplicemente conoscente che ci dia la possibilità di avere un lavoro, anche mal retribuito e temporaneo, meglio se in un ufficio pubblico ... tanto lo fanno tutti, e poi se non lo faccio io lo farà qualcun'altro. Nessuno affronta questi problemi per risolverli, anzi è bene che ci siano ... i politici possono fare le loro promesse in campagna elettorale, possono stanziare fondi pubblici e comunitari per risolvere emergenze e problemi, amministrarli in modo da avvantaggiare società amiche, vicine al partito e magari guadagnarci pure. Gli italiani sono consapevoli di questa situazione, perché la vivono ogni giorno, da anni e ne parlano con amici, colleghi, parenti e sconosciuti ... lamentandosi e nulla più. Fino a quando saremo in grado di reggere?

gigi 29 maggio 2008   07:35

 

BELLISSIMA TRADUZIONE -

CIIIIIIICCIO A " MALAFIGURA " FINIU !!!

 

PRVEDO UNA ITALIANIZZAZIONE DI MOLTE FRASI IN DIALETTO NEI PROSSIMI ANNI -

ALCUNE DELLE QUALI VERAMENTE DISGUSTOSE - TIPO " BUTTARE VOCI "

 

SICILIANO SI - DIALETTO SI -

PALERMITALIANO NO

Anonimo 29 maggio 2008   02:04

Meglio esprimersi in italiano...no? Comincerei dal titolo.

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie