Brunetta, i fannulloni ed il genio della lampada

di Giuseppe Di Bella
28 maggio 2008
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 Gironzolando per un mercatino romano, il Ministro Brunetta aveva acquistato una vecchia teiera di metallo.Tornato nel suo ufficio cercò di pulire l’oggetto con un fazzolettino, perché si presentava sporco ed impolverato.

Meraviglia delle meraviglie: appena strofinata, dalla presunta teiera, che altro non era che una lampada magica, cominciò ad uscire un denso fumo tricolore che subito si trasformò in un enorme genio: aveva il petto nudo e villoso, ed un gran turbante in testa, anche questo bianco, rosso e verde.Brunetta trasecolò e in un primo momento rimase turbato, quasi intimorito dall’incombente personaggio. Il genio guardandolo dall’alto in basso disse: “Padrone, mi hai liberato dalla mia prigione secolare e per questo esaudirò tre desideri che esprimerai: però parla ad alta voce perché sono un po’ sordo”.Il Ministro rimase incredulo, ma la tentazione di risolvere magicamente il suo più grande problema era irresistibile; provò ad esprimere il desiderio: “Mandare via i fannulloni per salvare l’Italia”. “Sarà fatto” rispose il genio.Il giorno dopo il Ministro aprendo il giornale, si accorse che l’Alitalia era stata venduta ad Air France e che di licenziamenti non vi era notizia.Corse a strofinare la lambada ed il genio apparve subito: “Perché non mi hai ubbidito?”.

Al Poggetto

“Padrone – rispose il genio – ti ho ubbidito, infatti mi hai detto di salvare l’Alitalia, e così ho fatto.”Brunetta comprese l’equivoco e che la causa era la sordità del genio. Lo aveva anche avvisato; era dunque un po’ colpa sua perché non aveva parlato a voce alta.“Ti restano ancora due desideri padrone”.

Brunetta si riprese, fece buon viso a cattivo gioco, e disse ad alta voce, quasi gridando: “Ascoltami bene, voglio che mi tolga di torno tutti i più grandi e ben pagati fannulloni.”

“Sarà fatto padrone”.

Il giorno dopo Brunetta, convocato alla Camera per il question time, trovò il portone chiuso.Sorpreso chiese spiegazioni ad un usciere che stava chiudendo a chiave un ingresso secondario: “Dottò se so’ presentati in pochi e amo chiuso qui e anche a Palazzo Madama, non ce sta più er numero legale”.

Brunetta era sconvolto: tornò subito nel suo ufficio, sfregò la lampada e riapparve il genio. “Cosa hai combinato? Hai licenziato i Parlamentari?”.

Il genio rispose sicuro: “E no, stavolta ho capito bene: mi hai detto i più grandi e ben pagati fannulloni, ed io ho obbedito.

”Il Ministro comprese il suo errore e che il genio era uno che prendeva gli ordini alla lettera: doveva stare molto attento nell’esprimere il terzo ed ultimo desiderio.

Stavolta non poteva sbagliare neanche una virgola.

Gridò: “Voglio che tutti i responsabili dello sfascio della P.A. italiana paghino per le loro colpe. Questo è il mio terzo desiderio”.

“Obbedisco”, rispose il genio baldanzoso.

Il giorno dopo, aperto il giornale, il Ministro non trovò alcuna notizia sul pubblico impiego. Non ebbe il tempo di riflettere che si udì il campanello della porta.

Aprì e si trovò davanti … San Pietro in persona.

Pur facendo appello a tutta la sua pazienza, risultava evidente che il Santo era veramente furioso, disse con voce tuonante : “Renato, cosa ti è saltato in mente, non devi fare questi scherzi da prete”.

“Perché, cosa ho fatto?” chiese Brunetta che per lo spavento si era fatto piccolo piccolo.

“Mi hai svuotato il Paradiso: abbiamo perso Anime vecchie di cento anni che avevamo collocato tra di noi perché non fare lavorare i dipendenti pubblici era titolo di merito, una virtù di tanti politici che assicurava loro un posto non solo in Parlamento ma anche nel Regno Celeste.”

“E adesso?” riprese Brunetta.

“Adesso sono tutti all’inferno per colpa tua e di quel sedicente genio, che è un ingenuo e non capisce niente di politica: esegue gli ordini alla lettera, senza ragionare”.“Come posso fare per rimediare.” Azzardò il Ministro.

Il Santo rispose: “Non saprei cosa consigliarti, parlane col genio: voi avete fatto il pastrocchio e voi lo dovete risolvere”.

Brunetta strofinò ancora una volta la lampada ed apparve il genio.

“Cosa mi hai combinato? ”

"Io ho solo eseguito i tuoi ordini padrone” ribatté il genio.

“E adesso come si fa? Hai mandato all’inferno generazioni di politici e sindacalisti che si erano guadagnati con fatica un posticino, prima in Parlamento e poi in Paradiso, non facendo lavorare i pubblici dipendenti e hai lasciato al loro posto migliaia di dirigenti e impiegati sfaticati, assenteisti, fannulloni.”

“Padrone io non posso rimediare. Infatti ti ho avvisato che avrei potuto esaudire solo tre desideri”.

“Perché solo tre?” chiese il Ministro imprecando sull’orlo di una crisi di nervi.Il genio lo guardò con sufficienza e disse: “

Signor Ministro, pensavo lo avesse capito, io non posso esaudire più di tre desideri ogni cento anni, perché sono un genio … pubblico dipendente”.

 

 

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Anonimo 21 settembre 2008   17:05
L'utente ha risposto al commento anonimo del 21 settembre 2008. Visualizza »

w brunetta

 

MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)

Anonimo 12 settembre 2008   18:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 settembre 2008. Visualizza »

Troppo da ridere... troppo serio.

w brunetta

Anonimo 06 giugno 2008   21:49

Piano piano il Ministro Brunetta sta spostando l'attenzione dagli impiegati fannulloni al management politico amministrativo. forse ha letto l'articolo? Ma puntare al bersaglio grosso può creare problemi .. grossi, anche nel Governo.

Anonimo 29 maggio 2008   21:44

Complimenti: il genio ...pubblico dipendente che non può esaudire che tre desideri al secolo... è geniale. Molto mordente.

Anonimo 29 maggio 2008   19:37

Poste e Ferrovie hanno impiegato un decennio per sanare i guasti fatti dalla politica, specialmente nel settore risorse umane.

Anonimo 29 maggio 2008   18:18

Ricordo infornate da 5000 postini del Ministro Socialdemocratico siciliano Vizzini. Come chiedere efficienza, risultati se il pubblico impiego viene utilizzato principalmente  per fare politica?

Anonimo 29 maggio 2008   06:53

Contemporaneamente alla caccia ai fannulloni, il Governo dovrebbe risolvere la questione Alitalia e presentarsi sulla scena con le carte "morali" in regola e non perdendo 5 miliardi al giorno. Anzi facendoli perdere ai cittadini.

Anonimo 28 maggio 2008   21:46

La criminalizzazione di una categoria non è mai un'operazione democratica: questi sono i risultati. Ma ciò che sta accadendo era stato largamente preannunciato.

Anonimo 28 maggio 2008   21:38

Troppo da ridere... troppo serio.

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