"Stasera non andremo nemmeno in aula". Lo dice il capogruppo del Mpa in Consiglio comunale Giulio Cusumano, commentando la lettera inviata dal sindaco Diego Cammarata che ha chiesto il ritiro della delibera sul raddoppio dell'addizionale Irpef.
"All'ordine del giorno di oggi - aggiunge Cusumano - c'é proprio la delibera dell'Irpef, quindi a questo punto la seduta é inutile. Meglio così, facendo parte della maggioranza avremmo votato il provvedimento a malincuore".
Nel pomeriggio era prevista una riunione della maggioranza per valutare le misure da adottare in sostituzione degli aumenti Irpef, che avrebbero portato nelle casse del comune circa 20 milioni di euro. Nel centrodestra il clima rimane teso, dopo che ieri sera due consiglieri del Mpa hanno disertato i lavoro, così come tre consiglieri del Pdl-Fi ritenuti vicini al sottosegretario Gianfranco Micciché.
"La delibera sull'aumento dell'Irpef è stata proposta dal ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile e sull'atto non c'era la firma dell'assessore al Bilancio Carlo Vizzini. L'ho fatto notare al presidente del Consiglio comunale che mi ha risposto che comunque c'era l'indicazione dei capigruppo della maggioranza, ma anche in questo caso nessuno di loro ha firmato nulla. Un'anomalia". Lo dice il consigliere comunale del Pd, Ninni Terminelli, ricostruendo quanto accaduto ieri sera a sala delle Lapidi durante i lavori del Consiglio. "Nessuno nella maggioranza - aggiunge Terminelli - voleva prendersi le responsabilità, tutti hanno cercato di defilarsi in modo da non poter essere additati come quelli che avevano raddoppiato l'Irpef ai palermitani. Eppure il sindaco Cammarata, che adesso scrive lettere, aveva minacciato i suoi della maggioranza dicendosi pronto a dimettersi se la delibera non fosse passata"