Negli ultimi 3 anni circa il 50% dei giovani italiani ha mostrato un aumento di interesse per la politica. I giovani vogliono governare e ben il 60% guarda al proprio Comune come palestra politica. I dati sono contenuti in una indagine condotta da Cittalia-Anci ricerche la quale mostra che il 19% degli amministratori comunali ha meno di 35 anni, a fronte del 4,6% dei deputati, del 4,2% dei consiglieri regionali e del 7,2% dei consiglieri provinciali. Più in dettaglio, a livello territoriale, oltre il 71% dei giovani amministratori comunali sotto i 35 anni è concentrato nei piccoli comuni. Per quanto riguarda le cariche ricoperte, l'1,4% degli amministratori under 35 è sindaco, il 2% vicesindaco, il 16% è assessore e l'80% è consigliere comunale (15% del totale nazionale). Il Comune si conferma, quindi, il trampolino della politica: i giovani sarebbero pronti a governare e a fare le prime esperienze in politica con un incarico importante nel proprio Comune.
Il Comune non è politica. E' amministrazione. Spesa. Esecuzione delle Leggi.
I giovani sono attratti dalla parte peggiore della "politichetta".
E poi i consiglieri comunali non hanno più alcun effettivo potere di indirizzo e controllo.
Troppi pensano solo al gettone ,ai permessi ,alla vetrina.
Anche da qui si può affermare che s'è avviata la post-democrazia.
Un Sindaco attuale ha più poteri d'un vecchio Podestà Fascista che almeno era sottoposto al controllo del Prefetto ed all'autorità del Segretario Generale (che era un Notaio dello Stato).
Il Sindaco è TUTTO ,il Consigliuo Comunale è NULLA. E' una caricatura di "rappresentanza" popolare. Senza poteri.