Il presidente del Consiglio Berlusconi: "Sui rifiuti siamo aperti ai suggerimenti, ma non faremo concessioni"

26 maggio 2008 22:43
Numero commenti Nessuno   Inserisci un tuo commento

Ascoltare quello che hanno da dire le comunità locali, cittadini e sindaci, perché ogni suggerimento per migliorare il piano del governo sull'emergenza rifiuti, purché sia concreto, è bene accetto; ma nessun cedimento visto che alternative a quel piano - che prevede l'apertura di una decina di nuove discariche - non ci sono. E' questo il ragionamento che Silvio Berlusconi ha fatto in queste ore con alcuni interlocutori a proposito del braccio di ferro sull'apertura delle discariche in Campania. 

Il dialogo avviato dal sottosegretario Guido Bertolaso, che ha portato ad una 'tregua' a Chiaiano, è un confronto vero - ha assicurato Berlusconi, secondo quanto riferito da chi ha avuto modo di parlargli in queste ore - ed ha come obiettivo non solo quello di convincere sindaci e cittadini che il lavoro di preparazione dei siti per la raccolta dei rifiuti sarà fatto a norma e garantendo la sicurezza degli abitanti, ma ha anche lo scopo di permettere alle comunità locali di proporre, qualora vi fossero, miglioramenti alle decisioni prese dal Consiglio dei ministri di Napoli. Suggerimenti che però, è stato il ragionamento del Cavaliere, non potranno impedire la realizzazione del piano messo a punto per risolvere l'emergenza. 



"Alternative all'apertura delle discariche - ha spiegato un parlamentare del Pdl cercando di sintetizzare la posizione del premier - non ci sono". Dalle decisioni solennemente annunciate a palazzo Reale dallo stesso Berlusconi, insomma, non si torna indietro. "Le discariche si devono aprire e ci saranno in tutte le province", ha confermato un parlamentare del Pdl che ha parlato del tema col presidente del Consiglio. Una decisione che Berlusconi non intende in alcun modo rimettere in discussione: per il bene della Campania e nell'interesse del Paese, ha spiegato ai suoi, non possiamo assolutamente cedere.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni non è d'accordo ad impiegare l'esercito in funzione di tutela dell'ordine pubblico nell'emergenza dei rifiuti perché è sufficiente l'intervento della Polizia e delle forze dell'ordine. E' quanto ha detto a margine dell'assemblea di Confindustria a Varese in corso al Centro Malpensa Fiere di Busto Arsizio. "Non sono d'accordo - ha spiegato - con l'utilizzo dell'esercito per funzioni di ordine pubblico". Infatti secondo il ministro "diverso è l'uso dell'esercito per presidiare siti come è stato in Sicilia per la missione 'Vespri siciliani'". Quanto alle discariche individuate in Campania per far fronte all'emergenza rifiuti, Maroni è convinto che "Polizia e forze dell'ordine sono in grado di garantire l'ordine pubblico".

VELTRONI, NO ALLA FORZA MA RISPETTO DELLA LEGGE 

"Se si è presa questa determinazione, è chiaro che va rispettata, però, naturalmente, bisogna cercare di evitare l'uso della forza il più possibile". Il leader Pd, Walter Veltroni commenta cosi' l'azione del governo per risolvere la vicenda dei rifiuti. "Il problema - sostiene - si risolve con il senso di responsabilità di tutti. Ma perché si risolva si deve spezzare quello che è il filone principale di tutti gli atteggiamenti ideologici: dire di no perché la cosa riguarda me e il mio giardino". "Se non si rompe questo schema, se non si ristabilisce un principio di solidarietà - sostiene Veltroni - non c'é comunità che possa stare insieme". "Quindi - conclude -, insieme all'elemento della determinazione nel portare a compimento questo risultato bisogna che ci sia qualcosa che attiene alla cultura, al senso del vivere civile, ad uno spirito di comunità, che se si rompe, finisce per creare solo conflitti tra quartieri, regioni, etnie. Ed è l'inizio della fine".

BERTOLASO: ENTRO FINE ANNO UNA DISCARICA A PROVINCIA
 - "Entro fine anno ogni provincia della Campania dovrà avere una sua discarica, evitando così malumori e proteste". Lo ha detto il sottosegretario con delega all'emergenza rifiuti Guido Bertolaso, nel corso della trasmissione Porta a Porta. Entro giugno, secondo Bertolaso, potrebbero essere operative tutte le discariche eccetto quella di Terzigno. La priorità, ha sottolineato, "é chiudere la pagina vergognosa dell'emergenza e per arrivarci servono sette-otto milioni di metri cubi di spazio dove conferire i rifiuti". Il sottosegretario ha poi definito "una chimera" la raccolta differenziata in Campania ed ha dato la tempistica per l'avvio dei termovalorizzatori. Quello di Salerno sarà pronto entro due anni-due anni e mezzo; per Santa Maria la Fossa c'é il progetto ed il terreno i lavori cominceranno entro il 2008; per quello di Acerra, ha aggiunto, "ho la tempistica ma non la dico, ma sarà una data che segnerà la svolta".

   SAVIGNANO E S.ARCANGELO OPERATIVE A GIUGNO  - Delle dieci discariche individuate quelle di Savignano Irpino e Sant'Arcangelo Trimonte saranno operative entro metà giugno. Lo ha detto il sottosegretario con delega ai rifiuti Guido Bertolaso. Per quanto riguarda la discarica di Terzigno, ha spiegato, "dobbiamo riprendere l'attività di rilevamento, domani incontro il sindaco per spiegare che non abbiamo intenzione di far danni o prevaricare". Entro venti giorni ci sarà poi il verdetto sull'idoneità o meno del sito di Chiaiano che dovrebbe accogliere una discarica. "Domani mattina - ha spiegato - i tecnici potranno entrare nel sito per fare gli esami: si tratta di trivellare il terreno fino a trenta metri per vedere se ci sono falde acquifere o rifiuti tossici. Poi - ha aggiunto - in venti giorni i tecnici del Arpac e quelli delle comunità locali faranno tutti gli esami e daranno il verdetto. Se sarà positivo io garantirò il rispetto assoluto delle norme".

   IERVOLINO HA 30 GIORNI PER INDICARE IL SITO - "Ho scritto al sindaco di Napoli chiedendogli di indicarmi un sito per realizzare il termovalorizzatore di Napoli: ha trenta giorni di tempo per decidere, poi bisogna cominciare i lavori". "Entro l'estate - assicura Bertolaso - cesserà il trasporto di rifiuti via treno in Germania, così come verso le altre regioni". 

MATTEOLI, EMERGENZA PERCHE' POCHI TERMOVALORIZZATORI - Per risolvere il problema dei rifiuti la priorità è la "realizzazione dei termovalorizzatori": perché "non esiste altro modo per smaltire i rifiuti, la discarica e i termovalorizzatori". Lo ha detto il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli in un'intervista al Tg1, precisando che "siccome in Italia se ne sono costruiti pochi, soprattutto in Campania, questo ha creato la situazione di emergenza che stiamo vivendo". "Se non si sono realizzati i termovalorizzatori in Campania", ha affermato Matteoli, "lo si deve anche al fatto che alcuni politici hanno fatto da sponda ai protestatari". Sulla possibilità che il Governo possa arrivare a sciogliere alcuni consigli comunali campani, il ministro ha detto che "potrebbe, ma sono certo che non si arriverà a questo". "Anche perché il sottosegretario Bertolaso ha iniziato bene, ha cercato il colloquio ed è giusto dare informazione a coloro che protestano, ma poi - ha puntualizzato Matteoli - lo Stato deve andare avanti e farsi rispettare". 

 

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
Segnala ad un amico

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
ItalianNews
Altre notizie
i.c.one italian wines