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Nota dell’Associazione Nazionale Magistrati sul decreto del Governo. I giudici dei rifiuti sono incostituzionali.

26 maggio 2008 23:37
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L’associazione nazionale magistrati rileva, in una nota firmata dal presidente Luca Palamara e dal dal segretario generale Giuseppe Cascini, che il decreto-legge varato dal Governo in materia di rifiuti in Campania, sotto la spinta di una grave emergenza certamente innegabile, finisce, tuttavia, con l’istituire un pubblico ministero ed un giudice straordinari – operanti per un tempo limitato ed in una sola Regione - per i reati riferiti alla gestione dei rifiuti, per i reati

in materia ambientale e per tutti i reati connessi.?

Per rispondere a questa come ad altre future emergenze la via maestra appare quella di restituire efficienza ed incisività - rafforzandoli nei mezzi e nelle strutture - agli organi della giurisdizione e non quella della creazione ad hoc di accusatori e giudici straordinari ritenuti più adatti alle contingenze.?

Il divieto costituzionale di istituire giudici straordinari o speciali (art. 102 Cost.) nasce proprio dalla preoccupazione che, di emergenza in emergenza, si possa alterare o addirittura stravolgere la fisionomia del potere giudiziario ed incidere sui diritti e sulle garanzie dei cittadini.?

Inoltre non si vede quali possano essere i concreti guadagni di efficienza e tempestività derivanti da norme che, accentrando i compiti, allontanano inquirenti e giudici dai territori su cui intervenire.?Segnaliamo che l’incerto e generico criterio di individuazione della competenza del giudice straordinario potrà creare non pochi problemi di applicazione.

E saranno fonte di difficoltà pratiche e giuridiche anche le procedure di trasferimento al pubblico ministero straordinario dei procedimenti già iniziati.

Ciò in evidente contrasto con le esigenze di rapido intervento poste a base del decreto-legge.?

La difficile e grave emergenza in Campania richiede la consapevolezza ed il concorso di tutti quanto operano nelle istituzioni; e la magistratura ritiene di poter svolgere al meglio le sue funzioni attraverso un incisivo coordinamento degli uffici giudiziari presenti sul territorio.?? ?

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Anonimo 27 maggio 2008   10:19

Non mi pare proprio che la Magistratura in Campania abbia brillato per efficienza ,attenzione e tempestività.

Certo ,l 'ANM ha il diritto di suggerire e consigliare .Però è altrettanto sicuro che l'attuale emergenza è figlia di almeno un migliaio di piccoli e medi reati (specie in materia di non rispetto e non vigilanza sui capitolati d'appalto) che non sono stati denunciati e perseguiti. Ed oltre a ciò tutta una serie di pronunciamenti della Magistratura sulle discariche non hanno fatto altro che aggravare il problema.

Che adesso sia INDISPENSABILE qualche "strappo" alle regole appare lapalissiano.

E l'Associazione dei Magistrati dovrebbe rendersi conto che le Leggi sono fatte per migliorare la convivenza civile IN QUESTO MONDO CONCRETO. Non siamo ad un Convegno accademico. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza civile e sanitaria. Non è tempo di aspirina. E' tempo di bisturi. Per SALVARE il malato.

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