Raddoppio Irpef a Palermo, la stangata porterà nelle casse del comune 16 milioni di euro. Con il pass altri 21 milioni di euro. Un salasso per i cittadini.

26 maggio 2008
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Una mano dà e l’altra toglie. E’ il triste destino degli italiani e soprattutto dei palermitani. Se da una lato il Consiglio dei Ministri ha deciso di abolire l’Ici, la tassa sulla prima casa, ecco per i palermitani arrivare l’ultima stangata: il raddoppio dell’Irpef comunale previsto per luglio. Il provvedimento, approvato dalla giunta sarà approvato domani passando dal 4 all’otto per mille. Una vera stangata per i cittadini ma una manna dal cielo per le casse comunale che vedrebbero arrivare 16 milioni di euro, recuperando i 16,3 milioni di euro che andrebbero persi con l’abolizione dell’Ici.

Il clima a Palermo è diventato insostenibile. Il consenso del Sindaco Diego Cammarata è arrivato ai minimi storici. La scorsa estate venne aumentata del 75% la Tarsu, la tassa sull’immondizia. Poi la questione Ztl. Le zone a traffico limitato che dovrebbero, secondo le intenzioni, diminuire le polveri sottili nell’aria. Dopo il fallimento delle targhe alterne ecco un’altra idea. Impedire a migliaia di palermitani di circolare liberi nella propria città. Forse il sindaco non sa che molti cittadini non possiedono un auto euro 3 o euro 4 e alcuni non possiedono neanche l’euro 1 e non tutti hanno le reali possibilità economiche di acquistare una macchina adeguata. Risultato? Migliaia di persone a piedi e altri soldi freschi per le casse comunali.

Le proteste sulle Ztl sono state numerose, soprattutto da parte dei commercianti che vedranno inevitabilmente diminuire i propri affari. Ciò che si è ottenuto è una proroga fino all’8 giugno.  L’unico affare lo farà il comune; si calcolano, infatti, introiti che dovrebbero aggirarsi sui 21 milioni di euro.

 

Alessio Ferlazzo

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Anonimo 28 maggio 2008   19:00
L'utente ha risposto al commento anonimo del 28 maggio 2008. Visualizza »

Egregio Sig. Mascellaro,

Lei dice alcune cose assolutamente condivisibili, altre... beh, forse un pò permeate da un Credo politico che La induce ad un abbaglio: è già stato spiegato come non sia necessario ricorrere ad alcuna misura straordinaria per compensare i minori introiti derivanti dalla parziale abrogazione dell'ICI, giacché tali somme - debitamente rendicontate dai Comuni - VENGONO INTEGRALMENTE RIVERSATE DALLO STATO MEDIANTE TRASFERIMENTO PEREQUATIVO DIRETTO.

Pertanto, la Sua polemica nei confronti del governo, almeno in questa circostanza, non può trovare alcun riscontro nei FATTI. Nel prosieguo delle funzioni governative, sono certa ci saranno migliori occasioni per "sferrare un attacco"!

Cordialmente.

N.M.

Gentilissima Signora,

 

La ringrazio per la cortese attenzione che ha voluto riservare al mio intervento.

Mi preme innanzitutto precisare che quanto da me scritto non è espressione di alcun orientamento politico,  ma trae origine dall'aver costatato che il raddoppio dell'aliquota IRPEF comunale si renderebbe necessario per coprire le minori entrate dovute al minor introito dell'ICI sulla prima casa. (E ciò, indipendentemente dal "riversamento integrale da parte dello Stato mediante trasferimento perequativo diretto", come Ella ha ritenuto opportuno precisare).

Or bene, se tale  integrale copertura - come Ella asserisce - è già stata prevista in bilancio, mi chiedo la ragione del raddoppio dell'aliquota IRPEF comunale, con la causale che "Sicilia Informazioni" ha evidenziato ieri. A che servirebbe, dunque, tale ulteriore aggravio impositivo, che peserebbe maggiormente su chi non sia proprietario di case?

Quanto, poi, a sferrare attacchi al governo nazionale, mi asterrei in ogni caso: non perché sia un pavido, tutt'altro! ma perché ho fatto dell'onestà la mia religione di vita e. quindi, mancherebbe il presupposto essenziale perché si possa instaurare qualsiasi genere di dialettica etico-politica essendo ricorso allo strapotere economico.Ciò vale anche per la "sinistra", sia ben chiaro: ho la rara fortuna, di essere un  uomo "non ricco" (va da sé), ma certamente "libero".

Le porgo i miei più cordiali saluti.

 

Giovanni Mascellaro

Anonimo 27 maggio 2008   16:11
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 maggio 2008. Visualizza »

A me sembra - a dir poco - un provvedimento scriteriato e che è segno di questi tempi in cui impera il pressapochismo
e l'indifferenza totale nei confronti dei cittadini.Era il fiore all'occhiello del Cavaliere tale misura, da adottare a favore
di tutti, ma per quanto grande sia la sua visione dell'economia....ha badato più ai "ritorni" in termini di elettorato e popolarità!

E' evidente che se l'ICI costituisce una fonte di entrata primaria per le casse comunali, si deve immediatamente trovare

un forma alternativa di entrata che la sostituisca, pena un rovinoso ammanco nelle entrate.

Soluzione proposta dai Soloni della nostra economia (credo che Adamo Smith, Davide Ricardo,Thomas Gresham impallidirebbero di fronte alla soluzione oggi adottata...!) : raddoppiare l'aliquota IRPEF comunale. Manco a dirlo...tale misura è cio che esattamente serve a recuperare ciò che verrà meno dall'abolizione dell'ICI!  Sensazionale, magnifico...Appena insediato, il nuovo governo centrale non si smentisce: opera miracoli!E quindi nessun pericolo per la gestione delle municipalità!

Però ad essere seri almeno per una volta nella vita ci si guadagna, se non altro sotto l'aspetto del decoro!

Per tale motivo tutti vedono che il provvedimento  è iniquo e, comunque, andava valutato con accortezza, tenuto conto delle rifluenze che avrebbe avuto su tutti.. Perchè? Rispondo con una semplice osservazione, sempre pronto a rivederla, qualora mi si dimostrasse l'erroneità di quanto da me sostenuto.

Chi ha una casa di proprietà (la cosiddetta prima casa), non pagherà più l'ICI, ma dovrà corrispondere d'ora in poi un maggior importo in termini di IRPEF al Comune. In definitiva, però, ricava da tutto ciò sempre un vantaggio.

Ma chi non possieda una casa di proprietà ed si trovi costretto a vivere in un appartamento in affitto, finirà per sopportare "in toto" l'onere dell'8 per mille dell'IRPEF comunale (quindi subirà una ulteriore decurtazione del suo stipendio o pensione).

Risultato di grande valore sociale.....: i proprietari di appartamenti risulteranno "premiati"; chi non ne possiede sarà "penalizzato"! Da oggi in poi, pertanto, entra in vigore un nuovo principio di politica fiscale: chi non ha la prima casa,dovrà pagare più imposte al Comune in quanto semplice  affittuario! (sic !)
A dire il vero, avevo un concetto diverso di "giustizia sociale", specie tanti anni fa -quando ancor  giovani studenti  liceali o universitari - la gestione dello Stato ci appariva allora un fatto davvero serio e qualificante perchè riguardava  l'intera comunità e le sorti economiche del nostro Paese.


Giovanni Mascellaro

Egregio Sig. Mascellaro,

Lei dice alcune cose assolutamente condivisibili, altre... beh, forse un pò permeate da un Credo politico che La induce ad un abbaglio: è già stato spiegato come non sia necessario ricorrere ad alcuna misura straordinaria per compensare i minori introiti derivanti dalla parziale abrogazione dell'ICI, giacché tali somme - debitamente rendicontate dai Comuni - VENGONO INTEGRALMENTE RIVERSATE DALLO STATO MEDIANTE TRASFERIMENTO PEREQUATIVO DIRETTO.

Pertanto, la Sua polemica nei confronti del governo, almeno in questa circostanza, non può trovare alcun riscontro nei FATTI. Nel prosieguo delle funzioni governative, sono certa ci saranno migliori occasioni per "sferrare un attacco"!

Cordialmente.

N.M.

Anonimo 27 maggio 2008   13:03

pianamente daccordo.Come vale anche il detto che ogni popolo ha i governanti che si che si merita.

Bravo il nostro sindaco,non manca di fantasia x queste cose,si adegua subito.

Anonimo 27 maggio 2008   11:13

A me sembra - a dir poco - un provvedimento scriteriato e che è segno di questi tempi in cui impera il pressapochismo
e l'indifferenza totale nei confronti dei cittadini.Era il fiore all'occhiello del Cavaliere tale misura, da adottare a favore
di tutti, ma per quanto grande sia la sua visione dell'economia....ha badato più ai "ritorni" in termini di elettorato e popolarità!

E' evidente che se l'ICI costituisce una fonte di entrata primaria per le casse comunali, si deve immediatamente trovare

un forma alternativa di entrata che la sostituisca, pena un rovinoso ammanco nelle entrate.

Soluzione proposta dai Soloni della nostra economia (credo che Adamo Smith, Davide Ricardo,Thomas Gresham impallidirebbero di fronte alla soluzione oggi adottata...!) : raddoppiare l'aliquota IRPEF comunale. Manco a dirlo...tale misura è cio che esattamente serve a recuperare ciò che verrà meno dall'abolizione dell'ICI!  Sensazionale, magnifico...Appena insediato, il nuovo governo centrale non si smentisce: opera miracoli!E quindi nessun pericolo per la gestione delle municipalità!

Però ad essere seri almeno per una volta nella vita ci si guadagna, se non altro sotto l'aspetto del decoro!

Per tale motivo tutti vedono che il provvedimento  è iniquo e, comunque, andava valutato con accortezza, tenuto conto delle rifluenze che avrebbe avuto su tutti.. Perchè? Rispondo con una semplice osservazione, sempre pronto a rivederla, qualora mi si dimostrasse l'erroneità di quanto da me sostenuto.

Chi ha una casa di proprietà (la cosiddetta prima casa), non pagherà più l'ICI, ma dovrà corrispondere d'ora in poi un maggior importo in termini di IRPEF al Comune. In definitiva, però, ricava da tutto ciò sempre un vantaggio.

Ma chi non possieda una casa di proprietà ed si trovi costretto a vivere in un appartamento in affitto, finirà per sopportare "in toto" l'onere dell'8 per mille dell'IRPEF comunale (quindi subirà una ulteriore decurtazione del suo stipendio o pensione).

Risultato di grande valore sociale.....: i proprietari di appartamenti risulteranno "premiati"; chi non ne possiede sarà "penalizzato"! Da oggi in poi, pertanto, entra in vigore un nuovo principio di politica fiscale: chi non ha la prima casa,dovrà pagare più imposte al Comune in quanto semplice  affittuario! (sic !)
A dire il vero, avevo un concetto diverso di "giustizia sociale", specie tanti anni fa -quando ancor  giovani studenti  liceali o universitari - la gestione dello Stato ci appariva allora un fatto davvero serio e qualificante perchè riguardava  l'intera comunità e le sorti economiche del nostro Paese.


Giovanni Mascellaro

Anonimo 27 maggio 2008   10:22

Ennesima buffonata. Bugie, tutte bugie... VERGOGNA!!!!!!! Ma vergogna per noi, cittadini pecoroni trattati come tali, che ancora tolleriamo tutto ciò! Il raddoppio IRPEF per compensare i mancati introiti ICI??????? MA QUANDO MAI!!!!! L'ICI ai Comuni viene interamente compensata con trasferimenti statali, questi 16 milioni serviranno a ben altro... Forse la "Iena Ridens" ha bisogno di altre consulenze altamente specialistiche? O Gli è stata segnalata qualche altra SPLENDIDA iniziativa da sponsorizzare insieme con i suoi amichetti Alessi e Damir (cui elargirà altre posizioni dove fare pubblicità in totale spregio al Codice della Strada),durante la quale fare ancora un pò di sana passerella? O DEVE COMPRARSI LA MACCHINA NUOVA PER POTERE CIRCOLARE NELLE ZTL???????

Sto cercando amici che vivano in Comuni vicini disponibili ad accettare che sposti presso la loro casa la mia residenza. HELPPPPPPPPPPPPPPP!!!!!!!!!!!!!!! LIBERATEMI DA QUESTA AMMINISTRAZIONE DI M....AAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo 27 maggio 2008   06:29

Scusate, ma ci siamo chiesti PERCHE' il T.A.R., che doveva riunirsi il 23/05 c.a., per giudicare sulla Costituzionalità del provvedimento abbia rimandato la riunione al 23/06 c.a.?

Credo di riodrdare che l'ultimo giorno utile per il pagamento della Z.T.L. sia l'8/06 c.a.

Ergo, prima paghiamo tutti, poi pensa a Dio...

Qual'è qulella parola di 5 lettere che comincia per M e finisce per A?

Eppure nessuno parla! Dove sono i ragazzi di addio pizzo? Forse che lo scontro con queste "Istituzioni" sia impari e sconveniente?

Siamo un popolo di nulla!

gigi 27 maggio 2008   02:27

ma il nostro simpatico sindaco Dieghito cammarata -

il pass lo ha fatto ?

ha messo mani in " sacchetta " e ha cacciato 32 euro ?

 

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