Ancora un rinvio per la formazione della giunta di governo. Lombardo: “Piccoli Malesseri”. Cascio, Presidente Ars: “6 franchi tiratori? Dispersione fisiologica”.

23 maggio 2008
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Superato il primo scoglio, l'elezione di Francesco Cascio, 44 anni, (Pdl) a presidente dell'Assemblea regionale siciliana, la maggioranza di centrodestra si è presa un momento di pausa per la formazione della nuova giunta. Una ufficializzazione che dovrebbe arrivare nelle prossime ore, come annuncia Raffaele Lombardo al termine di un vertice tra Pdl, Udc e Mpa. Nella torre Pisana a Palazzo dei Normanni, intanto, Cascio festeggia il traguardo raggiunto alla terza votazione con 55 voti, sei in meno rispetto ai 61 deputati della compagine che lo aveva candidato. Ieri mattina non ce l'aveva fatta fermandosi a 45 preferenze. E ora tira un respiro di sollievo: "Le ultime 24 ore - dice - sono state le più tormentate della mia vita politica. Essere a un passo da questo incarico ed essere capitato nel momento di massima tensione della coalizione non è stato piacevole. Anche perché non riuscivo a capire fino a che punto stessi pagando colpe personali oppure se le difficoltà fossero la giusta espressione di recriminazioni politiche". Il governatore Lombardo minimizza parlando di "una serie di malesseri. Piccole fratture subito ricomposte". "La maggioranza - assicura - si è ricompattata, se c'erano delle incomprensioni è bene che si siano risolte subito". In aula Cascio nel suo discorso dopo la proclamazione annuncia: "Avverto forte il peso di questo ruolo. L'imparzialità sarà la mia guida. Voglio essere il presidente sia dalla maggioranza che dell'opposizione". E nel giorno della commemorazione della strage di Capaci invita a "non dimenticare mai coloro che la mafia l'hanno combattuta a viso aperto". Ai toni trionfalistici del centrodestra fanno da contraltare le dichiarazioni dell'opposizione. "Malgrado il presunto accordo e il presunto ricompattamento, Cascio ha ricevuto 55 voti, 6 in meno di quelli dei componenti della maggioranza. Il risultato mi sembra quindi non del tutto positivo", dice il capogruppo del Pd all'Ars, Antonello Cracolici, commentando anche lo slittamento dell'annuncio della formazione della giunta. Glissa invece le polemiche Lombardo e sorridendo ai cronisti dice "é tutto fisiologico. E' normale che negli altri partiti per posti così delicati e prestigiosi vi sia una competizione che vede in campo più soggetti. Quando la giunta sarà pronta ne darò notizia sia che mi trovi a Catania che a Trapani. Avremo la pazienza di aspettare. E' mio interesse che la giunta parta con il piede giusto". E in serata conferma che su due nomi c'é assoluta certezza: l'ex pm Massimo Russo, tecnico in quota Mpa e l'uscente assessore all'Agricoltura Giovanni La Via, anche lui un tecnico, di area FI. Secondo le ultime indiscrezioni, oltre a questi due 'tecnici', la giunta dovrebbe essere composta da altri tre esponenti di Fi, due di An, tre dell'Udc e tre del Mpa, compreso l'ex Pm Russo. Sembra invece rientrata la spaccatura nel Pdl, dopo l'annuncio di An di costituire un gruppo a parte. "Stiamo lavorando per un gruppo unico così come è stato fatto a Roma", annuncia il coordinatore regionale di Alleanza nazionale Pippo Scalia.Giovanni Franco

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