''Il dialogo sulle riforme non è in pericolo. Deve essere chiaro che da un lato c'è il dialogo sulle riforme e contemporaneamente un'opposizione dura e netta sui provvedimenti del governo''. Così il segretario del Pd Walter Veltroni rassicura circa la volontà di dialogo sulle riforme anche in presenza di una contrapposizione con il governo per la vicenda riguardante l'emendamento che, a detta dell'opposizione, servirebbe a salvare Rete4.
''Mi chiedo perché ci sia stato bisogno di introdurre surretiziamente un tema di questo genere quando, a mio parere, sull'argomento occorre aprire un dibattito parlamentare. Non si capisce tutta questa precipitazione'', prosegue Veltroni nel corso di una conferenza stampa che ha chiuso i lavori del Consiglio dei ministri 'ombra' in corso a Milano.
''Mi auguro - continua - che ci possa essere una Rai nella quale non ci sia più il peso dei partiti che c'è oggi con un ad che abbia i poteri necessari secondo quanto previsto dalla legge Gentiloni e con un suo arricchimento di responsabilità''.
Entrando nel merito dei provvedimenti varati dall'esecutivo in materia di sicurezza, ''molte delle norme annunciate dal governo - spiega il leader del Pd - sono prese dalle proposte fatte dal ministro Amato e per questo non potranno che avere il nostro consenso, mentre certamente non avrà il nostro consenso l'idea di introdurre il reato di immigrazione clandestina''.
''Va bene l'intervento sull'Ici - prosegue nella sua analisi - per il quale il governo Prodi aveva già provveduto, però riteniamo urgentissimo affrontare il problema di chi la casa non se la può acquistare''. Secondo Veltroni, occorre intervenire fiscalmente con un'aliquota fissa per chi affitta la casa e detrazioni per chi invece paga l'affitto, liberando così risorse per poter costruire nuove case popolari.
Il presidente del Consiglio del governo ombra mette in guardia dal ''rischio di un impoverimento di una parte consistente della società italiana''. ''L'attuale governo ha fatto molti annunci'', prosegue sottolineando che però non c'è stato quello relativo a ''una priorità che deve essere messa al centro della vita del Paese e che deve riguardare salari, pensioni, stipendi e precariato. Di tutto questo non si sente ancora parlare ma per noi è una grande questione da aggredire. Non c'è crescita con i livelli attuali di salari e pensioni''.
Quanto ad Alitalia, "il tempo passa, le risorse diminuiscono, ma non succede niente, il governo non agisce". Per Veltroni "non si vedono le soluzioni alternative ad Air France che erano state prospettate, vorremmo sapere a che punto è la cordata italiana. Bisogna affrontare il problema Alitalia con urgenza e anche quello di Malpensa che va considerato autonomamente" da quello del vettore.