I deputati regionali di Alleanza nazionale eletti nel Pdl, in un documento affermano di "non accettare le presunte decisioni sulla composizione della giunta". Secondo i 12 firmatari della nota "é stato ignorato" il loro documento, che per la formazione
dell'esecutivo individuava "anche criteri di territorialità". Nel sottolineare che "non possono esserci deroghe, anche nel numero di assessori, in ogni caso non inferiore a tre", i deputati affermano che costituiranno all'Ars un gruppo autonomo che si chiamerà An-Pdl.
"Il coordinatore regionale di An, Pippo Scalia, "é invitato - scrivono - prima di comunicare eventuali decisioni sui componenti della giunta, di raccordarsi con il costituendo gruppo".
Stamattina all'Ars era saltata l'elezione del presidente dell'Assemblea, a causa di 16 franchi tiratori nelle file della maggioranza, che conta 61 deputati su 90. Attualmente a palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale, è in corso un vertice del centrodestra.
In Sicilia dentro An serpeggia il malumore per la scelta del partito, a livello nazionale, di destinare uno dei posti in giunta ad Angelo Sicali, della corrente di Gianni Alemanno, che però non ha alcun rappresentante tra gli eletti all'Assemblea siciliana. La presenza di Sicali comporterebbe l'esclusione di uno dei designati, e cioé Salvino Caputo, capogruppo nella precedente legislatura, Carmelo Incardona e Santi Formica, assessore uscente al Lavoro. Inoltre, la coalizione aveva chiesto ad An di imitare la presenza in giunta a due nomi, scelta che sembrava percorribile, ma adesso il gruppo torna a chiedere il terzo
assessore.
"Era evidente che sarebbe scoppiata dentro An in Sicilia una certa tensione per la scelta di assegnare solo due assessori regionali al partito di Gianfranco Fini e questa è ancora più aggravata dalla decisione di individuare tra quelli designati un elemento esterno al gruppo parlamentare regionale e non candidato alle recenti competizioni per il rinnovo dell'Ars". Lo affermano i parlamentari nazionali del PdL eletti in Sicilia Antonio Battaglia, Basilio Catanoso, Nicola Cristaldi, Nino Lo Presti e Domenico Nania.
"E' sicuramente apprezzabile - aggiungono - la decisione unanime dei deputati regionali di procedere con compattezza dentro il Pdl, scongiurando una implosione interna ad An che costituirebbe un grosso ostacolo per il nascituro partito in Sicilia e per la maggioranza dentro l'Assemblea regionale siciliana. La componente di Alleanza Nazionale non può essere considerata inversamente proporzionale ai risultati raggiunti con i voti dei Siciliani. Una forza di 12 deputati, tutti eletti col sistema proporzionale e con l'espressione della preferenza, non può essere rappresentata all'Ars ed al Governo regionale con una dimensione inferiore a quella avuta nella scorsa legislatura quando espresse solo dieci deputati, di cui uno eletto nel listino".