"Il centro destra in Sicilia dovrà governare cinque anni per cambiare la Regione e per fare questo la compagine di governo deve essere il risultato di una posizione pervenuta dal territorio, senza tensioni interne ai partiti e con la certezza di non provocare frizioni che possano portare all'indebolimento del Popolo della Libertà e del programma di governo". Lo dichiarano i deputati regionali del PdL Ninni Aricò, Giuseppe Buzzanca, Santi Formica, Salvo Pogliese e Toni Scilla alla vigilia dell'insediamento della nuova Assemblea regionale siciliana e mentre si discute degli assetti interni della Giunta e del parlamento siciliano.
"Non è pensabile - aggiungono - che scelte importanti legate al nuovo governo vengano adottate senza tenere conto del peso degli eletti e delle opinioni dentro Alleanza nazionale proprio mentre si procede verso la formalizzazione del nuovo partito, il Popolo della Libertà".
"Ci aspettiamo - proseguono i parlamentari - che il coordinatore siciliano di An, Pippo Scalia, eletto dalla base del partito, intervenga perché non si proceda alla indicazione formale dei rappresentanti del PdL in Giunta senza il pieno rispetto della maggioranza del partito, i cui organi preposti vengano immediatamente convocati. Il presidente Lombardo non potrà non tenere conto della situazione che si è venuta a determinare".