Sul piano mediatico sembra una trovata geniale. Napoli è stata la capitale del Regno delle due Sicilie e ritorna capitale. I Borboni governavano da lì, malamente ma governavano. Poi è stata “o sole mio” , mandolini, camorra. Fino a che non è arrivata la monnezza, che l’ha stuprata. I campani ora vogliono essere risarciti, anche quelli che protestano contro le discariche e contro la monnezza lo stesso giorno. Vogliono i treni carichi della loro monnezza diretti in Germania.E la restituzione dell’onore. Napoli Capitale, dunque, mercoledì 21 maggio. Per un giorno, d’accordo, ma meglio che niente. Quello che conta è il pensiero. E poi si può fare tutto in un giorno e niente in un secolo. E’ il caso nostro? No, non lo è, ma potrebbe esserlo.
Il governo Berlusconi ci va in pullman a Napoli: una bella prova di morigeratezza, specie se verrà perseguita con coerenza nelle occasioni successive. E’ un segnale di attenzione, oltre che un formidabile messaggio mediatico. Un evento storico. All’ordine del giorno? L’apertura di ben tre discariche. Proprio così, tre discariche. Fanno altro, certo, perché resta del tempo, ma le tre discariche sono la priorità.
Arricciate il naso? Sbagliate. Non è roba da poco: il governo si accinge a compiere l’impresa, ciò che avrebbero dovuto fare da dieci anni a questa parte sindaci, presidenti, ministri, commissari.
Se è andata così un motivo deve esserci. Si corrono dei rischi, forse. Ma c'è che non ci crede, è malfidato: aprire una discarica per raccogliere la spazzatura potrebbe essere difficile per il governo quanto mangiare una banana a Palermo per Jonny Stecchino.
Ci scherzano sopra e non è giusto. Facciano ammenda, sperando di essere perdonati. Ma che dovrebbero fare, piangere?
Sì, forse dovrebbero versare lacrime, perché non c’è altro Paese al mondo che affida al Consiglio dei Ministri il compito di aprire tre discariche pubbliche. Nemmeno nel Ruanda Burundi, dove ragionano con il machete.
Si tratta di una missione difficile, questo non riesce ad entrare in testa ai malfidati. Non è come cacciare un centinaio di straccioni da un campo nomadi. Muscoli, determinazione, spirito saldo: tutti fuori, a pedate senza scomodare nemmeno i poliziotti.
I problemi della monnezza e della sicurezza – se n’è avuta la prova – si possono affrontare alla radice, cominciando dalla popolazione rom. Gente senza arte né parte, che finge di mendicare e ruba. Qualche volta ruba i bambini.
Devono essersi ispirati a Jonny Stecchino a Napoli, sfottono i malfidati, come se citassero la bibbia. Ricordate? A Palermo abbiamo tre problemi? Quali? Il traffico, la siccità e l’Etna…E a Napoli? I rom, il Vesuvio e la monnezza.
E mafia e camorra?
Vuoi mettere i rom, che non ti permettono di uscire di casa se hai bambini nella culla?Tuttio vero, ma allora perché il più bravo dei poliziotti italiani, il super-commissario De Gennaro non è riuscito a spostare un sacchetto di plastica?
C’erano i rom nei paraggi, è ovvio. I dubbi sono leciti, comunque.
La storia recente della Campania è un mistero insondabile.
Proviamo ad affrontarlo, partendo da lontano.
In un racconto breve di Asimov, due galassie in guerra perenne vivono uno stallo secolare. Pace armata. Fino a che un oscuro ragioniere di un’oscura cittadina inventa la tavola pitagorica, resa obsoleta e poi dimenticata da mostruose macchine calcolatrici. Ai generali viene riferito della scoperta, l’inventore spiega la tavola pitagorica e intuiscono che quella è l’arma totale: spariglierà i computer più sofisticati, fatti a misura degli omologhi del Nemico, e consentirà alle loro armi micidiali di arrivare prima che il Nemico se ne accorga.
Insomma, vinceranno la guerra e distruggeranno la galassia nemica. Miliardi di morti.
Il ragioniere finge di stare al gioco, si allontana e si uccide, per evitare di offrire ai generali la tavola pitagorica, che permette di sapere che due più due fanno quattro.
Bene, il mistero della Campania invasa dall’immondizia potrebbe essere risolto allo stesso modo, senza morti e feriti. Riscoprendo la tavola pitagorica, cioè lo Stato, reso obsoleto dalle ideologie, gli intrallazzi, le clientele.
Che significa riscoprire lo Stato? Controllo del territorio, risorse, uso di uomini e mezzi, prevenzione e repressione. Norme speciali e temporanee, tutto ciò che occorre per affrontare di petto la monnezza e fare sapere che lo Stato esiste. Prendere decisioni, dunque, e farle rispettare senza indugio. Due e due, appunto, fanno quattro.
Non c’è tempo da perdere. Stanno ridendo ovunque, dall’Islanda alle Filippine, per la monnezza napoletana. Ridono, non s’indignano. Che è’ peggio.
Quando sapranno che il governo s’è spostato a Napoli per affrontare la questione della monnezza, le risate saranno irrefrenabili. E se non succede niente dopo, le risate saranno accompagnate da un’aneddottica da libro di storia. E gli italiani non saranno più spaghetti, mandolini e mafia, ma anche minchioneria truffaldina.
Caro Totò ,complimenti per il tono sardonico. Ma all'esame chimico di questa tazza ,il latte che v'è contenuto appare decisamente troppo acido. Grottesco certamente lo stratificarsi del problema .Tristissima la marcia del gambero in Italia, del senso dello Stato. (per troppi anni ha girato la cultura dell'individuo che non ama leggi e divieti ,lo slogan che "ribellarsi è giusto" -ed alla fine di questa sub-cultura il rag. Faniello si affaccia di notte e butta la munnizza dal balcone ,vecchio vizio spagnolesco).
Però se ,di fronte ad una situazione divenuta estrema ed emergenziale ,il Governo della Nazione corre in una Napoli da altri negletta e disertata ,io non riesco a trovare nulla da ridire o irridere .Almeno nel "gesto" e nel "tentativo" di trasmettere il messaggio d'una nuova Attenzione e d'una rinnovata presenza dell'Italia. Non vorrei diventar "cattivo" come Te ,ma si doveva ancora lasciar soli i Napoletani con Bassolino e la Jervolino ? Ma poi ,mi chiedo ,da quand'è che sei diventato così aggressivo ? Anche perchè quando "uno" sta tentando di affrontare un problema ,non mi appare giusto ridicolizzarlo dicendo che "ce n'è mille altri". Certissimo che ce n'è un'altra infinità. Infatti a Napoli si decideranno anche cose che riguarderanno ordine pubblico e criminalità organizzata. Appunto ,un'ultima cosa : non pensi che quell'accenno alla Camorra sia stato "un colpo sotto la cintura". Se oggi pomeriggio faccio i compiti a mio figlio ,non vuol dire che domani non andrò a visitare mio padre malato....Se oggi pago una bolletta già in ritardo (di svariati anni) questo non significa che ,domani ,non pagherò quella più "salata" che m'aspetta in sala.
I carabinieri hanno sequstrato ,oggi, la discarica di Bellolampo per autorizzazioni mancanti dal 2006 . Il magistrato sta interrogando i dirigenti dell'AMIA .Anche se si assicura che l'immondizia verrà ugualmente raccolta, da domani la situazione a Palermo potrebbe divenire incontrollabile .
Perchè nessuno si era preoccupato per tempo di richiedere le autorizzazioni mancanti ?
Perchè i vari dirigenti generali, responsabili e quanti altro che guadagnano fior di .... mila euro al mese sono occupati in altre cose e non posso badare a queste stupidaggini cartacee.
Se al posto dello stipendio dovuto, si mettesse la regola "vera" del raggiunto obiettivo per tutti, allora si che ci sarebbe un bel risparmio per le casse pubbliche, e prevedere il licenziamento per non aver raggiunto l'obiettivo così come accade in altri paesi europei, un pò più civili di noi.
I carabinieri hanno sequstrato ,oggi, la discarica di Bellolampo per autorizzazioni mancanti dal 2006 . Il magistrato sta interrogando i dirigenti dell'AMIA .Anche se si assicura che l'immondizia verrà ugualmente raccolta, da domani la situazione a Palermo potrebbe divenire incontrollabile .
Perchè nessuno si era preoccupato per tempo di richiedere le autorizzazioni mancanti ?