Una ''parte sostanziale'' della Finanziaria 2009 sarà anticipata a ''prima dell'estate da un provvedimento legislativo che affiancherà e darà corpo al dpef''. Ad annunciarlo il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, nel corso dell'incontro tra governo e parti sociali a Palazzo Chigi.
Il titolare di Via XX settembre non nasconde ''le difficoltà e le criticità'' perché ''nell'economia reale troviamo una crescita intorno allo zero''. Il ministro è consapevole di ''un rischio di bilancio che c'è e/o che verrà, non solo dal lato della spesa pubblica, se non sottoposta e una rigida disciplina, ma anche dal lato delle entrate fiscali''. A questo proposito, ''l'obiettivo di contrasto all'evasione fiscale'' potrà essere ''ancora più efficacemente raggiunto aggiungendo anche il federalismo fiscale agli istituti e ai meccanismi già messi in campo''.
Il ministro conferma poi gli interventi che verranno approvati domani in Cdm: ''Abolizione dell'Ici e detassazione sperimentale degli straordinari''. Una misura quest'ultima che, precisa nel corso dell'incontro il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, al momento esclude il pubblico impiego.
Con questi due provvedimenti, prosegue Tremonti, inizierà il "sostegno della domanda e l'incremento delle produttività del lavoro". Interventi che saranno coperti finanziariamente attraverso la "corrispondente riduzione di voci di incremento discrezionale, e non particolarmente produttivo, della spesa pubblica". In particolare, nel mirino del governo quegli "incrementi operati durante la campagna elettorale con il Decreto Milleproroghe ed appena prima con la legge finanziaria per il 2008".
Al via, subito, ''un piano vasto e organico di riduzione della 'manomorta pubblica' e di riflesso di spinta allo sviluppo della crescita dell'economia''. Un piano, aggiunge il ministro, ''di liberalizzazioni, di semplificazioni, di privatizzazioni''.
Impegno del governo anche contro il carovita. ''Cercheremo di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per garantire la tenuta sociale a partire dall'attenuazione, specialmente per la parte più debole della popolazione, dell'impatto carovita e dei mutui sulla casa''.
Gli impegni presi dall'Italia in Europa, annuncia il ministro, ''prenderanno da subito la forma organica di un piano triennale di stabilizzazione della nostra finanza pubblica''. Un piano, sottolinea Tremonti, ''coerente all'interno con gli obiettivi propri di un governo di legislatura e all'esterno con le strutture e gli standard di bilancio propri degli altri Paesi europei''.
Infine Tremonti annuncia per l'intera legislatura ''un'azione che non sarà episodica, ma organica e progressiva''.
Tornando alla detassazione degli straordinari, Maurizio Sacconi conferma, a quanto si apprende da fonti sindacali, le anticipazioni della vigilia: "E' proprio questo carattere sperimentale a giustificare la scelta di includere nel provvedimento solo operai e impiegati e non il pubblico impiego".
Il provvedimento prevede, sperimentalmente per sei mesi, una tassazione agevolata del 10% su straordinari, premi, incentivi e componenti variabili dei redditi collegati ad una maggiore produttività. Sul tetto di reddito necessario per accedere al beneficio fiscale, però, il governo non si è espresso. Dovrebbe essere intorno ai 35 mila euro lordi ma Sacconi ha rinviato la definizione della soglia alle norme che prenderanno corpo al termine del confronto che sarà avviato tra le parti sociali e di cui l'esecutivo terrà conto nel passaggio da norme sperimentali alla messa a regime. Una eventualità che Sacconi auspica possa avvenire "già con la prossima Finanziaria".