Non si placa la polemica tra Italia e Spagna sulle politiche dell'immigrazione. Dopo gli attacchi arrivati ieri dal vicepremier di Madrid De La Vega, sull'argomento è intervenuto oggi il leader della Lega Umberto Bossi. "Loro - ha replicato alla Spagna - sono stati i primi a sparare sugli immigrati, noi invece li abbiamo già qui e abbiamo il problema inverso, il problema di metterli fuori".
Intanto il ministro dell'interno Roberto Maroni è tornato ad anticipare quelle che saranno le linee guida del pacchetto sicurezza che il governo si appresta a varare nel Consiglio dei ministri di mercoledì prossimo. "Non ci può essere sanatoria per chi è entrato irregolarmente - ha detto il responsabile del Viminale - ma terremo conto naturalmente di quelle situazioni che hanno un forte impatto sociale, come il caso delle badanti". "Escludo la possibilità di fare delle sanatorie - ha ripetuto Maroni - la sanatoria appartiene alla stessa categoria dell'indulto e noi siamo contrari all'indulto e alle sanatorie indiscriminate".
Sulla polemica con Madrid, Maroni ha cercato invece di gettare acqua sul fuoco. "Mi pare che le incaute dichiarazioni del vicepremier siano state smentite dal premier Zapatero, quindi l'incidente è chiuso per quanto ci riguarda". "Noi - ha proseguito - applichiamo le regole europee, non ci sogniamo di modificarle perché non possiamo farlo c'è qualcuno a cui non va bene che abbiamo vinto le elezioni, qualcuno che è obbligato alle regole europee: noi saremo più rigorosi ma sono problemi suoi e non problemi nostri"