Giovedì prossimo Lombardo presenterà il nuovo governo della Regione. Ecco i nomi dei possibili “ministri” della Regione.

16 maggio 2008
Numero lettori 1185 Leggi i commenti 1 Inserisci un tuo commento

Giovedì avremo il Governo della Regione. Lo ha annunciato il Presidente Lombardo. Non tutti i nodi sono stasti risolti, questo si intuisce dalle stesse parole di Lombardo e dal fatto che non può ancora ufficializzare la squadra. Se avesse potuto farlo, l’avrebbe già fatto. Lapalissiano. Lombardo è sicuro, tuttavia, di potere risolvere le tensioni legate alle candidature alle amministrative, che hanno bloccato la nascita

Al Poggetto
dell’esecutivo regionale.

Per giungere a questo risultato Lombardo ha inviato segnali distensivi e di buona volontà veri e propri messaggi destinati a chi ancora diffida della sua capacità di arrivare a una sintesi delle esigenze rappresentate dagli alleati. Perciò, ha detto, raccoglierà nei prossimi giorni “tutti i suggerimenti e le indicazioni” dei partiti di maggioranza.

Ma come sarà possibile?

Le richieste in qualche caso attraversano i bisogni altrui. Non è solo una somma che deve fare, anche qualche sottrazione.

Il presidente ha assicurato inoltre che nel governo siciliano ci sarà “un nucleo di tecnici di alta professionalità”. Ma è proprio sui tecnici che la trattativa si è rallentata. La contrapposizione è piuttosto aspra fra Pdl e Udc. Il PDL è rimasto fermo alla prima opzione, vuole sette “ministri” nel governo e non intende cedere, i centristi sono altrettanto ostinati: sei “ministri”, non uno in meno.

Lombardo ha proposto al Pdl sei deleghe nel governo, tre all’UDC e tre al suo Movimento, l’MPA. Appaiono lontane dunque le posizioni dei tre partiti. Come faccia ad essere così sicuro di mettere d’accordo tutti Lombardo, non lo sappiamo. Si vede che conosce le vere richieste dei partner.

Quanto ai tecnici che entreranno nel governo, il Presidente ribadisce che ci saranno e costituiranno un gruppo forte. Si fanno i nomi di sempre, e cioè Giovanni La Via all’Agricoltura – assessorato ambito anche dall’Udc Nino Dina – e dei magistrati Massimo Russo e Giovanni Ilarda, voluti dall’Mpa ai Lavori pubblici, al Territorio o all’Ambiente.

Vengono fuori anche altri nomi, che Il Velino propone in una nota: l’ex preside Elita Schillaci della Facoltà di economia di Catania alla Presidenza e Antonio Scavone, manager dell’Ausl 3 di Catania; alla Sanità, invece – in quota azzurra –, il Pdl vorrebbe designare Salvatore Iacolino, direttore generale all’Azienda sanitaria di Palermo.

Quanto agli altri, è ancora il Velino a fare i nomi,  Titti Bufardeci potrebbe avvicinarsi a una delega se – come appare probabile – non riuscirà a ottenere la presidenza in Ars, Francesco Scoma, Innocenzo Leontini, Michele Cimino e Francesco Musotto. Per An, circola il nome di Santi Formica e dell’ex assessore al Lavoro e capogruppo in Ars, Salvino Caputo che potrebbe andare al Lavoro o alla Famiglia.

La delegazione dell’Udc è fatta: Antonello Antinoro, Nino Dina e Pippo Gianni all’Industria.

 

Segnala ad un amico
vinx47 21 maggio 2008   08:47

Un consiglio ai Magistrati. Tenetevi cara la Regione Siciliana . Chissa che un giorno potrete andare a far parte del Governo Regionale.!!

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie