Prove di dialogo tra maggioranza e opposizione. Dopo la fiducia ottenuta al Senato, oggi il premier Silvio Berlusconi e il leader del Pd Walter Veltroni si sono incontrati a palazzo Chigi. ''Con Berlusconi subito al lavoro sulle riforme'', ha promesso il leader del Pd, che ha auspicato: ''Gli incontri diventino una consuetudine''.
Un faccia a faccia per iniziare a mettere sul tavolo le questioni su cui sono possibili le convergenze. E dopo gli appelli al dialogo e i reciproci riconoscimenti, l'agenda delle cose da fare insieme rischia di essere molto lunga.
Ad iniziare dalle riforme: modifica della legge elettorale per le europee con l’inserimento di uno sbarramento alto e nessuna preferenza; riforma dei regolamenti parlamentari e dell'iter delle leggi per sveltirne l'approvazione; superamento del bicameralismo perfetto e nascita del Senato federale; il federalismo fiscale e i costi della politica e statuto delle opposizioni. Ma anche tasse, stipendi, assetti Rai, Alitalia e il nodo sicurezza.
Walter Veltroni ribadisce di poi di considerare "un grave errore aver fatto fuggire Air France" a proposito della questione Alitalia. Il leader del Pd dice che questo e' un tema su cui "si cimentera' il Parlamento", ma instiste con le proprie critiche sulla gestione della vicenda da parte del premier Silvio Berlusconi che ha avanzato l'ipotesi di una cordata italiana che, ad oggi, non si e' ancora manifestata.
Walter Veltroni spiega che durante l'incontro con Silvio Berlusconi si e' anche accennato alla questione della riforma della legge elettorale per le europee. Il leader del Pd spiega di considerare giusta "l'introduzione di una soglia di sbarramento. Ma non sono d'accordo che questa soglia, come ho sentito da esponenti del centrodestra, sia del 5%".
Il leader del Pd considera dunque una soglia al 5% troppo alta ma e' d'accordo sulla introduzione di una soglia piu' bassa perche' la politica italiana si presenta "troppa frammentata" al Parlamento europeo.
''Il nuovo Cda della Rai dovra' essere nominato con una nuova normativa''. E' questo l'auspicio espresso dal segretario del Pd Walter Veltroni che ha riferito di aver ''solo sfiorato'' la questione della Rai nel corso dell'incontro con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi.
Al premier, ha puntualizzato Veltroni, ''ho detto quello che da sempre credo, ossia che sarebbe necessario fare una nuova norma perche' quelle attuali hanno dimostrato di essere particolarmente complicate e discutibili. In giro ci sono 12 mila ricorsi -ha aggiunto Veltroni con un paradosso- e stiamo attendendo una pronuncia della Corte costituzionale prevista, credo, per l'8 luglio. E' una materia sulla quale abbiamo sempre avuto grandissimi problemi''.
Le nuove regole per la Rai, ha concluso Veltroni, dovrebbero in primo luogo prevedere una ''fuoriuscita dei partiti dall'azienda e io ho auspicato che il prossimo Cda venga nominato con una nuova legge''.
''Ho dato proibizione a tutti i ministri di parlare per strada e quindi a voi non vi resta che cambiare mestiere...''. Appena terminato il colloquio con Walter Veltroni, Silvio Berlusconi scambia alcune battute con i cronisti che lo attendono in via dell'Impresa, all'uscita posteriore di Palazzo Chigi.
Il leader del Pdl non rivela alcun particolare sui contenuti del faccia a faccia e ribadisce la linea della consegna del silenzio. Subito dopo il Cavaliere e' rientrato a Palazzo Grazioli. Nessun commento, quindi, sull'incontro con Veltroni da parte del premier. Nelle prossime ore ci dovrebbe essere un comunicato ufficiale.