La volontà del governo è quella di cambiare le linee guida alla legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. Lo assicura il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi, intervenuto questo pomeriggio a Roma alla Giornata internazionale della famiglia 2008, organizzata dal Forum delle Associazioni familiari.
"Il precedente Governo di centrodestra e la maggioranza parlamentare nel 2004 hanno approvato la legge 40 che - ricorda Giovanardi - è stata poi confermata dal referendum, quindi la volontà di questa maggioranza è quella di cambiare la circolare dell'ex ministro della Salute Livia Turco che non può, in quanto circolare, modificare la volontà del Parlamento italiano. Siamo - prosegue - in uno Stato di diritto, quindi decide il parlamento sovrano".
Incalza il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione, che presa la parola nel corso dell'incontro, auspica di tornare alla legge 40 togliendo le linee guida emanate in extremis dalla Turco. "La legge 40 va corretta per via della modifica introdotta surrettiziamente dall'ex ministro della Salute, Livia Turco, con le linee guida" dice Buttiglione, che ricorda al Forum delle Associazioni familiari "di essere un soggetto politico, ma non partitico".
Tema collegato alla fecondazione: la famiglia. Che secondo Giovanardi è una sola quella scolpita dalla Costituzione fondata sul matrimonio. "Uno dei primi passi della mia azione da sottosegretario è proprio questo: l'incontro con i forum della famiglia che da anni si interessano di queste tematiche. La mia presenza qui - spiega Giovanardi - è la conferma che per questa maggioranza quando si parla di politiche familiari ci si riferisce alla famiglia come è scolpita dalla Costituzione laica e repubblicana: cioè la società naturale fondata sul matrimonio".
Giovanardi non nega poi l'esistenza di altre forme di unione ma in questo caso parla di "diritti individuali da tutelare ed esaltare. Ma speriamo che nei prossimi anni - aggiunge - non si parli più di famiglie di serie A, B e C. Un dibattito che ha avvelenato il clima politico. Si parli invece - continua - di politiche serie, effettive e reali per il rilancio della famiglia italiana a partire dal problema della denatalità a quello del diritto delle donne a lavorare e a fare dei figli, fino al quoziente familiare. Una serie di politiche attive - conclude - per rilanciare il fulcro della società italiana".