Il ministro delle infrastrutture Matteoli assicura: "al lavoro per fare ripartire il ponte sullo stretto di Messina"

15 maggio 2008
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Il governo e' impegnato a far ripartire il progetto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. A confermare la volonta' dell'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi a procedere nell'attuazione dell'opera, e' stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli. "Il ponte -ha detto Matteoli nel suo intervento alla trasmissione su Raitre 'Telecamere'- era stato accantonato dal governo Prodi. Noi lo vogliamo fare e sto lavorando in queste ore per vedere come ripartire.

 

Questo e' un obbligo preso nel corso della campagna elettorale". Parlando poi piu' in generale del programma di infrastrutturazione previsto dalla legge obiettivo varata dal governo Berlusconi nel 2001, Matteoli ha confermato la volonta' di "ripartire velocemente". "Molte opere non si sono fermate con il governo Prodi. La legge obiettivo -ha detto Matteoli- e anche lo stesso di Pietro lo aveva riconosciuto, e' una buona legge.

 

Molte opere ora devono continuare e noi dobbiamo farle ripartire velocemente. Abbiamo il dovere di reperire le risorse ma in molti casi possiamo far ricorso al progect financing". In particolare, Matteoli ha insistito sulla necessita' di portare a termine l'ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria cosi' come e' tornato a sollecitar la realizzazione della Livorno-Civitavecchia.

 

Altro punto fermo, per Matteoli, inoltre, deve essere la realizzazione dell'alta velocita' anche nel meridione,. "L'alta velocita' -ha sottolineato- non puo' fermarsi a Napoli perche' riguarda tutto il territorio nazionale. Uno dei motivi per cui il sud non ha camminato e' proprio dato dal fatto che ha avuto uno sviluppo infrastrutturale assolutamente inferiore rispetto al nord".

 

 

Inoltre, per Matteoli e' fondamentale che il processo di infrastrutturazione del Paese avvenga all'insegna di una logica bipartisan. "Le infrastrutture -ha detto-non hanno colore politico. Dobbiamo realizzarle se vogliamo rendere competitive le nostre imprese e se vogliamo rilanciare il turismo nel nostro paese".

Fonte: adn Kronos
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Anonimo 16 maggio 2008   08:24
L'utente ha risposto al commento anonimo del 16 maggio 2008. Visualizza »

Un altro pentito si è aggiunto alla lunga serie di politici che improvvisamente ritengono prioritaria la realizzazione del ponte di Messina. Leggo con molta sorpresa che l'ex deputato all'ARS Salvatore Zago ex DS  ed ora ex PD  ritenga  "pregiudizio ideologico" e  "inammissibile antimeridionalismo"  essere contrari al ponte  o, meglio, non ritenerlo in testa ai bisogni dei siciliani. Vorrei ricordare all'ex parlamentare che probabilmente sconosce la realtà dell'isola. Perchè l'on.le Drago non prova a prendere un treno dalla sua Comiso e tenta nella stessa giornata di raggiungere il capoluogo siciliano? Si accorgerà che ciò non sarà possibile. Poi magari prenda in affitto una casa ad Agrigento o a Caltanissetta e provi ad aprire il rubinetto dell'acqua corrente. Se si dovesse accorgere che rimane asciutto non chiami l'idraulico ma un'autobotte a suo spese. Mi spieghi il dirigente politico perchè un ragazzo a 25 anni laureato con il massimo dei voti in ingegneria elettronica per trovare occupazione deve andare al nord perchè in Sicilia mancano insediamenti industriali che consentano di trattenere le migliori energie intellettuali e professionali. Mi spieghi perchè la regione che ha le coste più lunghe, il mare più bello, i siti archeologici più grandi ed importanti, si trova agli ultimi posti per turismo non solo in Europa ma anche in Italia. Dica ad un suo amico turista "padano" di prendere il treno per andare a Trapani o ad Agrigento e poi gli spieghi a che serve attraversare il ponte in 10 minuti con il ponte piuttosto che in un'ora con il traghetto , se l'intero viaggio dura comunque oltre 24 ore. Forse gli consiglierà di prendere l'areo triplicando il costo del viaggio. E che risposta darebbe a chi gli chiedesse  perchè i servizi pubblici non funzionano a causa della mancanza di mezzi e di investimenti, perchè la Sicilia è all'ultimo posto per la raccolta differenziata (6%), perchè non si riescono a realizzare gli impianti di termovalorizzazione, perchè non ci sono i rigassificatori, impianti verso i quali non mi pare che il Governatore siciliano sia perfettamente d'accordo. Però Lombardo sarebbe disposto ad allearsi anche  il diavolo (sue parole) pur di realizzare il ponte.  No, on.le Zago il ponte oggi non è proprio indispensabile e questo lo si potrebbe confermare sottoponendo ai siciliani un referendum consultivo   che, se vuole, può lei stesso proporre. Mi permetta in conclusione una malignità.   Non è per caso che non trovando un motivo valido per reagire alla sua mancata ricandidatura alle scorse elezioni regionali e volendo costituirsi un alibi per fare il grande passo verso l'MPA del Presidente Lombardo, come già deciso nei giorni scorsi dall'on.le Piscitello,  si è costruito l'obiettivo del ponte  ponendosi come paladino contro , come da lei stesso definito, "l'ambientalismo ideologico"  o  "la politica radical-chic", tutte affermazioni che non c'entrano nulla con la priorità dell'opera, che se va bene vedrà la luce tra 15 anni? Se ha deciso anche lei di aderire al "partito trendy"  lo faccia pure ma non tradisca valori e principi e, peggio ancora, non utilizzi il ponte per accattivarsi il sovrano, presumendo di conoscere i reali interessi dei siciliani.  Franco Pizzuto - Palermo   

Egregio Pizzuto,

Ogni popolo ha il governo che si merita...e lei fa parte di quel popolo. Saluti

 

Anonimo 16 maggio 2008   07:52
L'utente ha risposto al commento anonimo del 16 maggio 2008. Visualizza »

Un altro pentito si è aggiunto alla lunga serie di politici che improvvisamente ritengono prioritaria la realizzazione del ponte di Messina. Leggo con molta sorpresa che l'ex deputato all'ARS Salvatore Zago ex DS  ed ora ex PD  ritenga  "pregiudizio ideologico" e  "inammissibile antimeridionalismo"  essere contrari al ponte  o, meglio, non ritenerlo in testa ai bisogni dei siciliani. Vorrei ricordare all'ex parlamentare che probabilmente sconosce la realtà dell'isola. Perchè l'on.le Drago non prova a prendere un treno dalla sua Comiso e tenta nella stessa giornata di raggiungere il capoluogo siciliano? Si accorgerà che ciò non sarà possibile. Poi magari prenda in affitto una casa ad Agrigento o a Caltanissetta e provi ad aprire il rubinetto dell'acqua corrente. Se si dovesse accorgere che rimane asciutto non chiami l'idraulico ma un'autobotte a suo spese. Mi spieghi il dirigente politico perchè un ragazzo a 25 anni laureato con il massimo dei voti in ingegneria elettronica per trovare occupazione deve andare al nord perchè in Sicilia mancano insediamenti industriali che consentano di trattenere le migliori energie intellettuali e professionali. Mi spieghi perchè la regione che ha le coste più lunghe, il mare più bello, i siti archeologici più grandi ed importanti, si trova agli ultimi posti per turismo non solo in Europa ma anche in Italia. Dica ad un suo amico turista "padano" di prendere il treno per andare a Trapani o ad Agrigento e poi gli spieghi a che serve attraversare il ponte in 10 minuti con il ponte piuttosto che in un'ora con il traghetto , se l'intero viaggio dura comunque oltre 24 ore. Forse gli consiglierà di prendere l'areo triplicando il costo del viaggio. E che risposta darebbe a chi gli chiedesse  perchè i servizi pubblici non funzionano a causa della mancanza di mezzi e di investimenti, perchè la Sicilia è all'ultimo posto per la raccolta differenziata (6%), perchè non si riescono a realizzare gli impianti di termovalorizzazione, perchè non ci sono i rigassificatori, impianti verso i quali non mi pare che il Governatore siciliano sia perfettamente d'accordo. Però Lombardo sarebbe disposto ad allearsi anche  il diavolo (sue parole) pur di realizzare il ponte.  No, on.le Zago il ponte oggi non è proprio indispensabile e questo lo si potrebbe confermare sottoponendo ai siciliani un referendum consultivo   che, se vuole, può lei stesso proporre. Mi permetta in conclusione una malignità.   Non è per caso che non trovando un motivo valido per reagire alla sua mancata ricandidatura alle scorse elezioni regionali e volendo costituirsi un alibi per fare il grande passo verso l'MPA del Presidente Lombardo, come già deciso nei giorni scorsi dall'on.le Piscitello,  si è costruito l'obiettivo del ponte  ponendosi come paladino contro , come da lei stesso definito, "l'ambientalismo ideologico"  o  "la politica radical-chic", tutte affermazioni che non c'entrano nulla con la priorità dell'opera, che se va bene vedrà la luce tra 15 anni? Se ha deciso anche lei di aderire al "partito trendy"  lo faccia pure ma non tradisca valori e principi e, peggio ancora, non utilizzi il ponte per accattivarsi il sovrano, presumendo di conoscere i reali interessi dei siciliani.  Franco Pizzuto - Palermo   

perchè l'on. zago non prova ad attraversare, a qualsiasi ora del giorno, la città di Gela?  lungo la Via Venezia, strada ex SS115, che taglia in due la città, una strada attraversata, per la mancanza di una circonvallazione, da centinaia di Tir e centinaia di vetture che sono costrette ad incolonnarsi per il passaggio da est ad ovest e viceversa.

 

Anonimo 15 maggio 2008   22:59

Un altro pentito si è aggiunto alla lunga serie di politici che improvvisamente ritengono prioritaria la realizzazione del ponte di Messina. Leggo con molta sorpresa che l'ex deputato all'ARS Salvatore Zago ex DS  ed ora ex PD  ritenga  "pregiudizio ideologico" e  "inammissibile antimeridionalismo"  essere contrari al ponte  o, meglio, non ritenerlo in testa ai bisogni dei siciliani. Vorrei ricordare all'ex parlamentare che probabilmente sconosce la realtà dell'isola. Perchè l'on.le Drago non prova a prendere un treno dalla sua Comiso e tenta nella stessa giornata di raggiungere il capoluogo siciliano? Si accorgerà che ciò non sarà possibile. Poi magari prenda in affitto una casa ad Agrigento o a Caltanissetta e provi ad aprire il rubinetto dell'acqua corrente. Se si dovesse accorgere che rimane asciutto non chiami l'idraulico ma un'autobotte a suo spese. Mi spieghi il dirigente politico perchè un ragazzo a 25 anni laureato con il massimo dei voti in ingegneria elettronica per trovare occupazione deve andare al nord perchè in Sicilia mancano insediamenti industriali che consentano di trattenere le migliori energie intellettuali e professionali. Mi spieghi perchè la regione che ha le coste più lunghe, il mare più bello, i siti archeologici più grandi ed importanti, si trova agli ultimi posti per turismo non solo in Europa ma anche in Italia. Dica ad un suo amico turista "padano" di prendere il treno per andare a Trapani o ad Agrigento e poi gli spieghi a che serve attraversare il ponte in 10 minuti con il ponte piuttosto che in un'ora con il traghetto , se l'intero viaggio dura comunque oltre 24 ore. Forse gli consiglierà di prendere l'areo triplicando il costo del viaggio. E che risposta darebbe a chi gli chiedesse  perchè i servizi pubblici non funzionano a causa della mancanza di mezzi e di investimenti, perchè la Sicilia è all'ultimo posto per la raccolta differenziata (6%), perchè non si riescono a realizzare gli impianti di termovalorizzazione, perchè non ci sono i rigassificatori, impianti verso i quali non mi pare che il Governatore siciliano sia perfettamente d'accordo. Però Lombardo sarebbe disposto ad allearsi anche  il diavolo (sue parole) pur di realizzare il ponte.  No, on.le Zago il ponte oggi non è proprio indispensabile e questo lo si potrebbe confermare sottoponendo ai siciliani un referendum consultivo   che, se vuole, può lei stesso proporre. Mi permetta in conclusione una malignità.   Non è per caso che non trovando un motivo valido per reagire alla sua mancata ricandidatura alle scorse elezioni regionali e volendo costituirsi un alibi per fare il grande passo verso l'MPA del Presidente Lombardo, come già deciso nei giorni scorsi dall'on.le Piscitello,  si è costruito l'obiettivo del ponte  ponendosi come paladino contro , come da lei stesso definito, "l'ambientalismo ideologico"  o  "la politica radical-chic", tutte affermazioni che non c'entrano nulla con la priorità dell'opera, che se va bene vedrà la luce tra 15 anni? Se ha deciso anche lei di aderire al "partito trendy"  lo faccia pure ma non tradisca valori e principi e, peggio ancora, non utilizzi il ponte per accattivarsi il sovrano, presumendo di conoscere i reali interessi dei siciliani.  Franco Pizzuto - Palermo   

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